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Un nido d’amore

by Giada Lopresti

Ricordo che in attesa del primo, soprattutto il giorno prima iniziai a pulire casa come se non ci fosse un domani. Dai pavimenti ai vetri, dal bagno alle stanze da letto, controllando che tutto fosse al suo posto pronto per il nostro rientro.
Moltissimi utili consiglii ad esempio li avevo trovati navigando online e trovando una guida dedicata alle mamme in dolce attesa e scaricabile gratuitamente.

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Nonostante avessi preparato tutto con l’aiuto di mio marito avevo paura che durante i nostri giorni in ospedale, non fosse in grado di gestire le eventuali “emergenze” mie o del bambino del tipo “portami quella tutina o quel set di lenzuola per la culla”.

E tutto doveva essere perfetto.

Con l’arrivo del secondo bimbo poi cambiammo addirittura casa e ci ritrovammo a dover creare da zero non solo il suo nido ma anche il nostro.
Scegliere in modo minuzioso ogni dettaglio, ogni singolo pezzo di arredamento in modo da creare un armonia di luci e colori che rispecchiasse il nostro gusto e, si spera, anche quello dei nostri bambini.
In quel tempo non sapevo nemmeno che il mio secondo parto avrebbe fatto si che io potessi conoscere il terzo uomo della mia vita perché con quella gravidanza decisi di prendere la coraggiosa decisione di scoprire il sesso del mio bambino solo il giorno in cui ci saremmo visti per la prima volta.

Era quindi importante per noi creare un ambiente per la loro nuova cameretta. Qualcosa che fosse adatto sia ad un eventuale secondo maschietto e sia all’arrivo di una piccola principessa anche sfruttando idee creative e originali come quelle che qualche giorno fa ho scoperto scaricando l’ebook gratuito dal sito di Miniland.
Mi misi ad immaginare la loro stanza finita come se fossero già li entrambi a dirmi “mamma il letto lo voglio così e la scrivania la voglio cosà”.

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Decisi che era giusto acquistare un arredamento più indicato a dei bimbi già grandi per non privare il primo di miei figli di una crescita che immancabilmente viveva giorno dopo giorno senza vincolare i suoi spazi con l’imminente all’arrivo del suo fratellino. Ho fatto questo pur desiderando tanto una nursery di quelle che spesso capita di vedere in giro per il web.

Questa scelta fu sicuramente la più giusta per loro.

La cameretta fu arredata in modo da creare un ambiente che crescesse con loro e che potesse già ospitarli come degli adolescenti ma che allo stesso tempo fosse funzionale per la loro tenera età.
Per renderla più a misura di bambino con il passare dei mesi l’ho abbellita con adesivi murali, contenitori porta giochi, quadretti nascita e tanto tanto altro.
E ogni volta che nasceva un esigenza ho imparato a gestirla in autonomia e secondo i gusti dei miei bambini.

Con l’arrivo del terzo fratellino poi, tante cose sono cambiate e tante altre ne cambieranno.
Gli spazi diminuiranno, i giochi si divideranno ulteriormente e i litigi probabilmente aumenteranno ma, di certo, grazie alla scelta fatta due anni fa quando arredammo la loro stanza, le trasformazioni e le evoluzioni che questo ambiente affronterà di volta in volta anche rincorrendo le scelte del più piccolo saranno condivise tra loro con il costante desiderio di creare.
Perché se c’è una cosa che da mamma ho imparato è che non importa tanto quello che per i tuoi figli scegli, ma come lo fai.

 

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