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Anteprima scelte di tempo e merenda

Scelte di tempo e merenda

by Giada Lopresti

Sono una mamma pigra e lo avevo annunciato tempo fa in un antro post, ma da mamma pigra non mi limito a voler sfruttare solo le comodità della tecnologia…no. La mia pigrizia si espande ben oltre questi orizzonti e abbraccia un pò tutto quello che comporta i doveri di una mamma (brava o meno che sia).
Mi rendo conto che queste mie rivelazioni possano non essere un buon biglietto da visita per la sottoscritta ma credo che sia inutile nascondersi dietro ad un dito, quando rendi pubblica la tua vita non bisogna raccontarne solo le gioie perché ho imparato con gli anni che le famiglie perfette esistono solo nelle pubblicità e la nostra, tanto perfetta non è. I “dolori” descritti posso essere di conforto ad altre mamme che hanno bisogno di sostegno ed è per questo che mi piace parlare dei miei punti di vista anche quando non sono proprio una mamma da oscar.

Amo cucinare ma solo con il pensiero, difficilmente mi metto ai fornelli soprattutto da quando ho un lavoro che mi impegna moltissimo e azzera quasi totalmente il mio tempo che divido per tutto il resto (figli compresi ovviamente). Ho però un marito che mi aiuta e già questo è un ottimo punto di partenza.
Prima di riprendere  lavorare dedicavo me stessa anche agli esperimenti in cucina, anche se non sempre riusciti ma che mi davano comunque grandi soddisfazioni: ho preparato dolci, cene diversamente presentabili, pranzi alla portata di zero tempo e mi divertivo… mi divertivo davvero un mondo.
Quando riuscivo ad organizzare il mio tempo mi dilettavo tra farina e zucchero e cercavo di preparare con le mie mani la merenda dei miei bimbi. Erano spuntini fatti con il cuore e indubbiamente li preferivo alle merendine confezionate.
Poi il tempo è venuto a mancare e mi sono “adattata” a quello che è uno stile di vita che molte mamme non condividono, un pò per scelta e un pò per necessità.

Mi sono trovata a confrontarmi con alcune “colleghe” in merito a questo discorso (alcune anche un pò acidelle) e sono saltati fuori, come è ovvio, svariati punti di vista e abitudini, situazioni che mi hanno aiutato a consolarmi pensando alla mia.
Con qualche senso di colpa ho comunque cercato di limitare l’utilizzo di merendine confezionate cercando di preferire il più possibile alimentazione fresca e possibilmente fatta in casa. Mancandomi il tempo (e delle volte anche le forze) ho cercato di ovviare il problema acquistando prodotti genuini direttamente al bar vicino casa. Il bello di vivere al sud è che nella maggior parte dei posti in cui ti rechi per la colazione o l’aperitivo i prodotti in vendita dalle brioche ai cornetti, dalle torte al gelato, dai muffin ai biscotti secchi, sono tutti caldi di forno preparati al mattino stesso della messa in vendita. La differenza sta solo che invece di essere usciti dal forno di casa tua hai dovuto aspettare che uscissero dal forno di qualcun’altro.

E’ così che quindi ho facilitato il mio essere mamma pigra e compensato la mia mancanza di tempo. Un ottimo aiuto soprattutto per la merenda del più grande che ogni giorno a mezza mattina fa un piccolo spuntino insieme ai suoi compagni di asilo: una fettina di crostata fatta in casa (o al bar se preferite) accompagnato sempre da un succo dei suoi adorati triangolini valfrutta. Merenda veloce, ottima per lui e soprattutto che fa stare tranquilla me consapevole di non riempire il mio bambino di qualche “schifezza” stile pesticidi o coloranti vari.

Sono quindi una sostenitrice del veloce ma sano almeno fino a che non riuscirò ad aprire un ristornate e fare lo chef a tempo pieno, ma questo è solo un sogno… adesso sono sveglia (e vorrei rimanerlo ancora per un pò) XD

Triangolini valfrutta per la scuola

#spuntinocontriangolino

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