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Ovetto navicella anteprima

Ovetto o navicella? Rientrare a casa dopo il parto

by Giada Lopresti

Sempre convinta delle mie scelte e delle mie decisioni, negli ultimi anni ho decisamente cambiato alcuni punti di vista per quanto riguarda il trasporto in auto dei bambini.
Sono partita con una visione totalmente distorta di quello che poteva essere il modo più giusto per viaggiare facendo errori su errori che, però, non hanno fortunatamente portato a delle conseguenze negative per nessuno. Parlo di fortuna perché ovviamente è solo questo il fattore decisivo quando si introduce l’argomento “viaggiare in auto con i bambini in modo scorretto“.
Ringrazio sempre la mia voglia di migliorarmi e di imparare cosciente del fatto che ormai il settore dei seggiolini in genere (siano essi rialzi, navicelle, ovetti e quant’altro) è un pó come quello della tecnologia: quando mettono in commercio un modello oggi, domani viene quasi considerato già vecchio perché ne viene prodotto un altro con caratteristiche migliori e più sicure.
Allo stesso tempo però ho compreso che per quanto un seggiolino possa essere all’avanguardia, se viene utilizzato male è  esattamente come non possederlo e quindi perché non prendersi la briga di capire come e perché utilizzare un modello piuttosto che un altro.

Con la famiglia in via di espansione infatti uno dei più grandi dubbi sorti fin dalla scoperta della terza gravidanza è stato porsi il problema di come potremmo riuscire a viaggiare avendo l’esigenza di montare non uno, ma ben tre seggiolini a bordo della nostra auto. Premettendo che allo stato attuale sarebbe impossibile riuscire a farlo in cinque visto che possediamo una semplice Clio, abbiamo iniziato a vagliare la possibilità e l’esigenza di un un imminente cambio auto. Incredibilmente però il web si è dimostrato ben poco fornito di informazioni adatte alle mie esigenze e come grazie alla mia testardaggine ho iniziato a fare le mie ricerche da sola, nella speranza di trovare in breve tempo la soluzione più giusta.

Doona ancoraggio isofix ovetto o navicella

Uno dei fattori principali che ho iniziato a considerare è stato il fatto che tutti i sedili sul quale montate i vari sostegni fossero provvisti di attacchi isoFIX. E questa non è stata una decisione presa giusto per essere pignola ed esigente ma semplicemente perché un seggiolino montato con attacco isoFIX è correttamente fissato all’auto con una probabilità del 100%. Non sempre infatti quando non sono presenti gli attacchi isoFIX i seggiolini vengono ancorati al sedile nel modo più corretto, ma in molti questo non lo sanno.
Cosciente del fatto che la mia mente ha sempre tanto da imparare e che ora più che mai visto l’arrivo del terzo bimbo, ho la necessità di conoscere più informazioni possibili sul trasporto di tre bimbi, mi sono rivolta all’ormai mio sito-Bibbia Cercaseggiolini.it dove ho potuto dare risposta a molti dubbi su quale fossero effettivamente le nozioni da sapere per un corretto montaggio dei vari seggiolini.

Attacco base isofix Doona installare il seggiolino

Ed è sempre da qui che ho avuto conferma di quanto errori abbia fatto con i primi due quando ancora ero un ingnorante in materia.

Ricordo infatti che anche io prima di iniziare ad informarmi come era giusto facessi ho fatto molti sbagli, iniziando fin dal rientro dall’ospedale con i miei bambini.
Con Cesare ad esempio utilizzai una navicella omologata che non mi garantì comunque un trasporto sicuro visto che non era fissata all’auto e non aveva le cinture di sicurezza interne per l’ancoraggio del bambino alla navicella stessa. Con BigV invece feci addirittura peggio: lo trasportai con una navicella non omologata (senza saperlo) perché nonostante fossi al secondo figlio non avevo ancora valutato l’acquisto di un ovetto per lui.
Ma se dagli errori si impara ecco che ho capito che Cenza verso casa (e per qualsiasi altro viaggio in auto) verrà trasportato da un ovetto.
Ho avuto la possibilità di scegliere grazie al mio interesse per l’argomento e nonostante ormai quasi tutte le navicelle siano adeguatamente attrezzate per un corretto e sicuro trasporto a mio parere nulla sarà mai comodo come un ovetto soprattutto in presenza di altri due seggiolini. Oltre a questo infatti, è secondo me più comodo per una mamma che viaggia spesso in auto e che magari è costretta a farlo da sola. È meno ingombrante e ti permette di far viaggiare il bambino in senso contrario di marcia, verso ritenuto più sicuro soprattutto per i neonati e bambini sotto i 4 anni. E poi è davvero semplice da montare in auto soprattutto se provvisto di una base isoFIX che ne permette un ancoraggio ancora più sicuro rispetto all’utilizzo della sola cintura integrata a tre punti.

Per questo terzo bimbo mi sono quindi adeguata ad una scelta diversa e più pratica rispetto alle prime due esperienze decidendo di utilizzare sì la navicella, ma solo per quelle che spero possano essere numerose, piacevoli e lunghe passeggiate in questo bellissimo posto di mare in cui viviamo.

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2 comments

Come si usa l'ovetto (seggiolino auto) e quali accorgimenti bisogna avere 30 Maggio 2017 - 17:41

[…] i dubbi dei genitori sono molteplici sull’utilizzo e sul perché eventualmente possa essere un ottimo sostituto della navicella omologata per l’auto (gruppo […]

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Come si usa l'ovetto (seggiolino auto) e quali accorgimenti bisogna avere 28 Agosto 2017 - 12:41

[…] dei genitori sono molteplici sull’utilizzo e sul perché eventualmente possa essere un ottimo sostituto della navicella omologata per l’auto (gruppo […]

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