Home Organization Melatonina per bambini: come farli addormentare senza stress

Melatonina per bambini: come farli addormentare senza stress

by Giada Lopresti

Sono una fan accanita della melatonina da sempre. Da sempre, se parliamo della mia vita post prima gravidanza.
Questo perché faccio parte anche io, come la maggior parte delle mamme, del fan club delle notti in bianco.

Notti fatte di alti e bassi di ogni genere, forma e dimensione e che, con il passare dei mesi, fanno si che la mancanza di sonno possa iniziare ad influire soprattutto sullo stato psicofisico di un genitore. Delle volte persino nel peggiore dei modi. Notti in bianco fatte da così tanti motivi che a volerli elencare tutti probabilmente mi ritroverei il più piccolo dei miei figli – duenne – già pronto per l’Erasmus.
Essere mamma o papà è una delle cose più appaganti della vita (lo è sempre quando si parla di una proiezione mini me di te stesso) ma è indubbiamente uno dei lavori più difficili del mondo. Uno di quei lavori dove non esiste un manuale d’istruzioni, nonostante tutti abbiano sempre consigli da propinare a volontà iniziando dalla trisavola del nonno e finendo alla lontana prozia della signora che hai incrociato solo una volta dal panettiere.

Se dovessi quindi definire in due parole l’essere madre, e se dovessi sceglierne solo ed esclusivamente due, credo che prediligerei “impegno” e “sopravvivenza”.

Impegno perché senza quello tutto sarebbe allo sbando e perché tutto è importante anche nei piccoli gesti e nelle cose più scontate.
Sopravvivenza perché, delle volte, seppur bisognerebbe trovare la forza di non lamentarsi, lo si fa lo stesso portati allo sfinimento da una o più cause.
E di certo, la più comune in assoluto, è proprio la mancanza di sonno.

I bambini dormono a step (o facendo un micro pisolino). È fisiologico (aggiungendo anche un Purtroppo con la P maiuscola).

E quando ti dicono che i neonati dormono molto e di frequente, quando ti dicono che crescendo il loro sonno tende a diminuire nella frequenza e ad aumentare nella durata, un genitore inizia a domandarsi se abbia quanto meno sbagliato qualcosa nell’atto di procreazione.
Questo perché, di solito, questo genere di guide magicamente le seguono sempre e solo i figli che non sono i tuoi.

Arrivano così le famose notti in bianco, le decine (non è un numero indicato a caso) di risvegli, le centinaia di “perché non dorme” preceduti spesso e volentieri dal “perché fatica ad addormentarsi?”.
Perché il problema di fondo spesso non sono le poche ore di sonno e gli sporadici pisolini fatti nell’arco della loro tenera vita, o almeno non lo sono quanto la difficoltà che molti genitori fanno nel far si che gli stessi bimbi riescano ad addormentarsi.

Negli anni ho provato sulla mia pelle tutte le tattiche più conosciute: l’auto, il passeggino, i rumori bianchi, le canzoni in loop per ore, le lunghe passeggiate cullando dieci chili di bambino e fingendo fosse un peso piuma auto-convincendo me stessa della cosa, la stanza in penombra, la luce anti-buio, le persiane completamente oscurate, la televisione, la storia della buonanotte… e tante altre che non ricordo (meno male).
Ma uno dei sollievi per noi, e lo dico senza remore, è stata anche la scoperta di Pisolino gocce.

Uno dei prodotti consigliati dal pediatra che, da quella prima volta di quasi sei anni fa, è anche diventato parte integrante della vita di tutti noi. Persino della mia in tutte quelle nottate dove fatico davvero a rilassarmi per godermi una notte di sonno normale, soprattutto ristoratore.

 

La melatonina ci ha aiutato a sopravvivere ma ci ha anche aiutati, tutti indistintamente, a vivere meglio. Melatonina meglio conosciuta come  Pisolino gocce.

Abbiamo anche lavorato sull’impostare una sana routine della buonanotte, perché un bambino che riesce ad acquisire un ritmo del sonno regolare senza far sì che si addormenti alle ore più disparate della notte (dettate anche da lui) e ogni giorno ad un orario diverso, permette di facilitare il momento dell’addormentamento. Una buona abitudine fissa e consolidata.

Un’abitudine che consente di scandire anche una routine giornaliera dalla quale i bambini traggono sempre grandi benefici e dalla quale persino i genitori riescono ad imparare qualcosa.

E sia chiaro che favorire un addormentamento sereno non significa andare contro le esigenze di una persona, bensì aiutarla ad ascoltare  le esigenze del proprio corpo.
Ogni sera quindi abbiamo una nostra routine ormai consolidata da anni e che di nuovo arrivo in nuovo arrivo si è leggermente modificata in base alle esigenze del più piccolo di loro.
Puntualmente dopo cena, i miei bimbi prendono le loro 4 gocce di Pisolino che, nel giro di mezz’ora, favorisce un addormentamento sereno.

Ed è così ogni sera.
Ogni sera riesco a metterli a letto ad un orario decente, le 21.00 spaccate, per permettere loro di ripristinare le forze in attesa del giorno successivo sicuramente carico di altre fatiche e di altri impegni.
Ogni sera esco dalla cameretta con il sorriso perché anche grazie a Pisolino gocce non ho dovuto lottare come invece ho fatto molte altre volte nei tempi passati magari attendendo l’una o le due di notte.
Ogni sera so di agevolare loro l’addormento, consapevole che così riusciranno ad avere il sonno ristoratore che ogni bambino dovrebbe avere per affrontare con le giuste energie tutto quello che dovrà vivere dal suo risveglio.

E io, così facendo, ho ripreso anche a vivere più tranquilla e meno stanca di tanti anni fa quando di figli non ne avevo tre.

Naturalmente, questa è la mia esperienza. Pisolino gocce non è una bacchetta magica, è una soluzione, non la soluzione.
Ad oggi posso solo dire che non ne potrei fare a meno: né per me e né per i miei bambini.

<Post in collaborazione con Pediatrica>

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2 comments

Sabrina 19 Giugno 2019 - 22:35

Ciao Giada! Io ho provato Pisolino gocce con mio figlio, dai suoi 11 mesi sino ai 13 mesi: come fosse acqua fresca. Purtroppo la melatonina non ha lo stesso effetto per tutti i bambini. Sicuramente è da provare, ma non è detto che funzioni. Infatti come hai sceitto “è UNA soluzione, NON LA soluzione”.
Un abbraccio, Sabrina

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Giada Lopresti 20 Giugno 2019 - 12:02

Purtroppo come per molti altri prodotti, l’utilizzo degli stessi è sempre singolare.
Ho tenuto a sottolineare la frase che hai rimarcato consapevole che non sempre (anche i casi sono sicuramente rari) il prodotto può non funzionare allo stesso modo con tutti.
Io sono stata molto fortunata con tutti e tre e onestamente ne sono felice :))

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