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Il seggiolino auto non è indispensabile

by Giada Lopresti

Facciamo una premessa: nessun neonato (o quasi) ama stare nel seggiolino auto.
Tutti piangono, tutti si disperano, tutti vorrebbero divincolarsi da quelle cinghie strette al petto e tutti desidererebbero potersi muovere in totale libertà. Ed esistono anche dei mezzi per far si che tutto questo non succeda, ma siamo sinceri: spesso siamo proprio noi genitori quelli che inteneriti dalla loro esasperazione, ci auto-convinciamo  che forse (e sottolineo FORSE), il seggiolino auto non è poi così indispensabile.

Nessuno quindi si sofferma mai a pensare ad un grande ed importante particolare.

I bambini non amano stare nel seggiolino quando sono appena nati (e successivamente quando sono più grandi) per colpa nostra.

Nostra dei genitori, dei nonni, degli zii e di chiunque si debba prendere cura di loro cedendo ai pianti disperati e alle richieste di “aiuto” dei più piccoli. Senza contare che un neonato di pochi giorni o pochi mesi ha come unico mezzo di comunicazione solo ed esclusivamente il pianto.

Un pianto quindi potrebbe significare milioni di cose: fame, sete, sonno, caldo, freddo, dolore, noia… e si potrebbe continuare all’infinito. Un pianto che magari si placa con due coccole, il seno, il biberon e che riprende magicamente non appena lo stesso bimbo viene rimesso sul seggiolino (ovviamente se il tentativo di riporlo nuovamente viene effettivamente fatto).
Ecco che, in entrambi i casi, scatta quel meccanismo dell’inutilità del seggiolino auto: “mio figlio odia stare nel seggiolino perchè quando lo lego inizia a piangere. Va beh lo tengo in braccio perchè tanto dobbiamo percorrere solo qualche centinaio di metri!”

Questo è proprio il passaggio che si dovrebbe evitare fin dai primi giorni proprio per eludere il fatto che il seggiolino auto diventi il nemico numero uno dei nostri figli e, di conseguenza, il nostro.
Anche perchè bastano davvero pochi accorgimenti per far si che il seggiolino diventi una buona abitudine. Accorgimenti che sicuramente richiedono tempo, costanza, ma soprattutto voglia di metterli in pratica perchè spesso e volentieri è proprio quella che manca ai genitori e non ahi figli.

Ad esempio se per percorrere un tragitto in auto bisogna impiegarci mezz’ora, basterebbe uscire di casa con un ulteriore mezz’ora di anticipo.

Quella mezz’ora in più può servire a gestire i vari intoppi potendosi fermare senza problemi per placare un pianto, per dare da mangiare o semplicemente per far riposare qualche minuto la schiena del piccolo.
Non parliamo di uno sforzo fisico e mentale particolarmente duro da gestire, deve solo esistere la viglia di applicarsi. Una voglia che manca più spesso di quanto purtroppo si può immaginare.

Fin da piccolissimi è quindi sempre tutta una questione di abitudine basta solo far si che venga appresa e messa in pratica.
Anche se non basta solo usare il seggiolino auto per essere a posto con la propria coscienza, ma si deve anche scegliere il giusto modello in base all’età, al peso e all’altezza.

Ho visto neonati di pochi giorni viaggiare su seggiolini auto installati in senso di marcia. Una delle cose più pericolose che io abbia mai avuto la sfortuna di osservare.
Pericoloso soprattutto perchè un neonato che viaggia in questa direzione, in caso di incidente frontale, ha le stesse probabilità di sopravvivenza di un bambino che viaggia in auto in braccio alla mamma: nulle!

I bambini sotto i 15 mesi di età devono viaggiare sempre contro senso di marcia e, come già detto anche in passato, poco importa se la scelta ricade su un ovetto o su un seggiolino auto gruppo 0+/1, quello che importa è solo l’effettiva compatibilità con auto e caratteristiche fisiche del bambino.

Quindi anche se sicuramente l’estetica è la prima cosa che si nota di un seggiolino, non deve essere la caratteristica fondamentale per deciderne l’acquisto.

Personalmente consiglio in tutti i casi di scegliere come primo seggiolino auto un ovetto per due importanti motivi.
Il primo è che ha una forma che consente al bambino si rimanere in una posizione semi sdraiata (e quindi più comoda rispetto ad un classico seggiolino) e in secondo luogo perchè è molto più avvolgente rispetto a tutto quello che non è un modello identico.
È più avvolgente soprattutto nella zona della testa, parte del corpo che deve essere adeguatamente protetta per salvaguardare il piccolo ospite.

E non bisogna nemmeno cadere nel tranello “l’ovetto sta diventando troppo piccolo perchè le gambine escono fuori dalla struttura” perchè le caratteristiche per considerare un seggiolino auto successivo sono assolutamente altre. Ma molti genitori ancora non sapendolo, cadono in un vortice di errori che potrebbero essere addirittura fatali.
In tutti i casi i criteri di valutazione e i consigli per come e quando utilizzare l’ovetto non sono nemmeno così difficili da apprendere.

L’obiettivo di ogni genitore o chi per esso quindi dovrebbe essere solo uno: essere pienamente coscienti del fatto che utilizzando il seggiolino auto si sta salvaguardando la salute del proprio figlio. Esattamente come bisogna essere capaci di saper scegliere il modello più adatto al proprio bambino fin dai primi giorni di vita seguendo passo a passo la sua crescita anche con seggiolini auto che possono essere sfruttati fino a quando le leggi ne obbligano l’utilizzo (150 cm di altezza).

La consapevolezza, l’accettazione e la messa in pratica in modo corretto di tutti questi passaggi potrebbe rendere – anzi renderebbe sicuramente – il mondo un posto migliore ma soprattutto più sicuro.

Coscienti del fatto che non solo si sta cercando di salvare la vita di chi amiamo ma che gli si sta insegnando anche uno stile di vita e una regola imposta PER LEGGE.
Noi siamo il primo esempio per i nostri figli in ogni gesto e in ogni parola. Cerchiamo quindi di esserlo in principal modo sotto tutti quegli aspetti che gli possono permettere di avere un futuro.

<Post in collaborazione con Cybex>

©MammaCheVita - Tutti i diritti riservati

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2 comments

Lidia 13 Gennaio 2018 - 13:34

Ben detto Giada!!!! Ottimo articolo come sempre!!!!

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Giada Lopresti 7 Febbraio 2018 - 1:43

Grazieeee :**

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