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Il corso pre-parto: prima lezione.

by Giada Lopresti
Può sembrare strano sentire parlare di corso pre-parto da una che è praticamente alla fine della seconda gravidanza, ma non ne voglio parlare per dare lezioni in merito a quella che è stata la mia esperienza, ma per condividere sul mio diario virtuale quella che è stata la mia prima lezione. Si perché dopo una gravidanza di 38 settimane ed una quasi conclusa, il giorno del mio periodo di gestazione 36+5 ho affrontato la mia primissima lezione.
In molti forse si chiederanno perché visto che, alla fine, io un esperienza di parto l’ho già vissuta ed effettivamente non fa una piega, ma il fatto è, che avrei voluto poter fare questo corso in attesa di Cesare ma non c’era stata la possibilità ai tempi, e per la totale verginità in materia con la quale sono arrivata la mio parto (totalmente e completamente senza sapere un H di quello che mi stava succedendo) mi sono giurata che non sarebbe successo un’altra volta se fosse ricapitata l’occasione.
Iniziando dal travaglio, e continuando dalla perdita del tappo mucoso, alle contrazioni, ai dolori, alla rottura delle acque e alla sala parto stessa, il fatto di essere stata così ignorante su tutto mi ha fatto gestire la situazione (secondo la mia misera opinione) in maniera sbagliata, cosa che non ha aiutato ne me ne Cesare. Ero spaventata, intimorita da una cosa che non riuscivo a gestire, preoccupata e non riuscivo a darmi conforto in quello che mi accadeva. Così mi sono finalmente buttata, e due giorni fa finalmente la mia prima lezione.
Premesso che ho preso le prime due: l’introduzione al corso e la lezione sul travaglio (una di quelle a cui ero particolarmente interessata). Siamo partite direttamente dalla lezione sulla sala parto. La lezione consisteva nella visita della sala parto, sala travaglio e la stanzetta dove il neonato viene portato appena espulso. E’ iniziata tutto con l’ingresso in sala parto.
Contando che io partorirò nella stessa clinica dove ho partorito Cesare, per me il luogo è già abbastanza familiare, ma entrare con le mie gambe nella stessa sala dove 19 mesi e mezzo fa ho dato alla luce mio figlio ammetto che è stato emozionante. Mi è ritornata in mente ogni cosa: ogni parola, ogni gesto, ogni frase, un vero e proprio flashback.
Del corso ero l’unica al secondo parto e mi sono offerta per far da cavia per fare la dimostrazione della respirazione e dei movimenti da fare sul lettino della sala. Sia chiaro che non l’ho fatto per protagonismo ma solo perché, questa volta voglio essere davvero pronta a gestire al meglio quello che c’è da sapere e non voglio rischiare di sbagliare, perché al parto non sarò più giustificata. Di fatti per me una cosa molto importante da dover conoscere in queste situazioni è proprio la respirazione che come confermato dall’ostetrica, è il perno fondamentale di tutto partendo dal travaglio. Ho infatti scoperto, cosa che non sapevo, che durante la contrazione non arriva ossigeno al bambino e con una corretta respirazione siamo noi ad aiutarlo a respirare. Approfondita bene questa fase mi sono fatta anche brevemente spiegare la respirazione da mantenere durante il travaglio per recuperare la lezione persa la settimana scorsa.
Dopo la fase dimostrativa l’ostetrica è stata sommersa da domande (comprensibili) di ogni tipo, e io mi sentivo un pò la secchiona di turno perché avendo già vissuto tutto per me erano cose scontate da sapere. Ma è stato comunque bello poter vivere attraverso gli occhi di altre mamme il timore misto gioia del primo parto. Fatto questo abbiamo visitato le altre due stanze: la sala travaglio che io non avevo visto, visto che il travaglio me lo sono fatto nella mia stanza (meglio così) e la stanzetta dove il bambino viene aspirato, pesato, lavato e vestito pronto per andare tra le braccia del papà.
E’ stato emozionante affrontare questa lezione, mi ha fatto rivivere dei momenti che non dimenticherò mai, delle sensazioni uniche e tutte le gioie di quel giorno. Tutto questo però mi ha messo anche tanta nostalgia per quello che mi aspetterà: questa volta infatti sarà tutto diverso, e il solo pensiero di non poter vivere quel giorno con la gioia con cui invece dovrei farlo, mi rende ancora più triste. Mancano 21 giorni alla dpp e spero di riuscire a fare più lezioni possibili, perché mi auguro che mi infondano la giusta forza e il giusto coraggio per riuscire ad affrontare tutto, perché so che, “farlo sola”, non sarà facile.
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6 comments

Rachele kaelle 5 Luglio 2014 - 22:28

Anche per me l’esperienza del corso pre parto è stato super positiva! Tesoro manca pochissimo ma sono sicura sarà un successo! E poi questa volta oltre a Boh hai anche Cesare che ti spingerà ad avere la forza per far tutto! Un anbraccio

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Giada Lopresti 7 Luglio 2014 - 10:37

Già manca sempre meno! E io non so cosa aspettarmi perché sono emozionatissima anche se non proprio come dovrei. Sono sicura che noi tre insieme faremo follie. Ti abbraccio forte :*

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mammapiky 5 Luglio 2014 - 22:46

Ehi ci siamo!!!! Sono emozionata per te!

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Giada Lopresti 7 Luglio 2014 - 10:38

Eh si ormai manca davvero poco!! Fra poco avrete tutte un nipotino/a da coccolare <3

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Marina damammaamamma 7 Luglio 2014 - 10:47

Ciao Giada, ti ho scelta x il Top of the post del blog MAM

http://mammaaiutamamma2014.blogspot.it/2014/07/top-of-post-7-luglio.html?m=1

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Giada Lopresti 7 Luglio 2014 - 13:42

Grazie mary!!! Corro a leggere!!! :***

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