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Braccialetto soccorso Amyko anteprima

Un Amyko per essere sempre al sicuro

by Giada Lopresti

Ultimamente la stanchezza si sta facendo sentire sempre più spesso e nonostante io cerchi di alimentarmi al meglio e la mia ginecologa mi abbia aumentato le vitamine da assumere, la situazione non é migliorata di molto.
Spossatezza e sonnolenza sono sempre dietro l’angolo complici anche il caldo e il fatto che non riesca a saziarmi di sonno come vorrei e dovrei. Dormire diventa sempre piu difficoltoso sia per l’ingombro della pancia che ormai é vicina alla fase di esplosione e sia perchè i miei figli ancora piccolini giocano un fattore determinante nei miei risvegli notturni.

Sono obbligata a dover resistere a tutto questo un pó perche il mio dovere di mamma lo richiede e un pó perché soprattutto per i fattori esterni l’unica soluzione possibile é solo portare una gran pazienza.
Il problema piu grosso comunque é che, pazienza  o no, ci sono dei momenti in cui il mio corpo va in blackout e inizia a fare piccoli capricci.

Io che da sempre convivo con la pressione bassa ultimente soffro spesso di giramenti di testa molto forti, giramenti che mi portano a provare quella sensazione di mancamento da avere quasi l’impressione di dover svenire da un momento all’altro. E questo non è molto rassicurante.
Non lo è per svariati motivi e i più importanti sono sicuramente il fatto che io mi possa ritrovare a vivere una situazione simile sia da sola in macchina magari mentre guido e sia mentre sono in giro per i fatti miei, dove potrei cadere come una pera cotta sull’asfalto ritrovandomi in mezzo ad una folla di sconosciuti.

Esiste la possibilità che succeda qualcosa e che io possa in quel momento essere sola.

È vero anche che io non esco praticamente mai senza documenti e senza il mio cartellino sanitario dove viene indicato il più palloso dei gruppi sanguigni (lo zero negativo), soprattutto adesso in “queste condizioni”. Mi sono anche resa conto che però, al di fuori di questi piccoli accorgimenti, probabilmente potrebbero servire più informazioni che riguardano la mia salute e allo stesso tempo ritrovarmi nel non avere la possibilità di comunicarle in caso in cui dovessi avere qualche malore.

La soluzione l’ho trovata tirando fuori dal mio cassetto, il mio “vecchio”  Amyko, un piccolo dispositivo fissato all’interno di un braccialetto modulare dotato di tecnologia NFC in grado di comunicare con smartphone e tablet e condividere le proprie informazioni medico sanitarie in caso di emergenza o necessità, utili ad un primo soccorso o a chi ti ha in custodia nell’attesa che arrivi un ambulanza o un medico.

Il bello di questo braccialetto inoltre è che tutti lo possono utilizzare: i bambini in gita, le famiglie, gli anziani… chiunque può avere la possibilità di comunicare tempestivamente dei dati importanti ad una persona sconosciuta che deve prestare soccorso.
Il cinturino di Amyko permette di adattarsi ad ogni misura di polso semplicemente aggiungendo o rimuovendo uno o più moduli. È realizzato in gomma termoplastica certificata anallergica.
Si possono inserire tutte le informazioni che si desidera portare con se essendo una sorta di ‘banca dati’ virtuale: dal codice fiscale al gruppo sanguigno, alle intolleranze o allergie, tutto sempre a portata di mano senza il rischio di perdere le informazioni.

In caso di emergenza o necessità si verrà messi in contatto con il primo soccorso e con i parenti.

Si può rendere attivo in qualsiasi momento, sia in caso di bisogno sia per visualizzare semplicemente le informazioni di salute. Basta avvicinarlo allo smartphone per poter anche inoltrare ad un parente un sms di soccorso con la propria posizione.

È privo di batteria e non deve essere ricaricato, non emette onde, conserva i dati in modo sicuro, è impermeabile e resistente all’acqua.

E se non si possiede un dispositivo NFC per la lettura automatica basta solo spostare la scocca di protezione del dispositivo e chiamando il numero dell’assistenza riportato sotto, si verrà messi direttamente in contatto con un parente registrato nella banca dati del braccialetto.

Insomma, io per tutelare me stessa ho deciso di portarlo sempre con me in questo momento particolare della mia vita ma si può adattare a qualsiasi esigenza, soprattutto con i miei figli che quando in gita o all’asilo possono avere l’esigenza di scambiare informazioni con un adulto comunicando dei dati importanti.

Come per tutte le cose che riguardano la salute ovviamente si spera non ci sia mai il bisogno di utilizzarlo se non per controllare di tanto in tanto se vadano aggiornati o inseriti dei nuovi dati, ma siccome nella vita è sempre meglio prevenire che curare, per abitudine preferisco guardare il futuro tutelando sia me che la mia famiglia.

Braccialetto soccorso Amyko

Braccialetto soccorso Amyko adulti

Braccialetto soccorso Amyko gravidanza


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