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Maternità imperfetta

Maternità imperfetta

by Giada Lopresti

Sono nata nell’era in cui internet era un privilegio per pochi. Dove il web non era ricco come oggi e dove Facebook probabilmente non era ancora lontanamente nei pensieri di Zuckerberg (anzi, forse lo stesso creatore non era nemmeno venuto al mondo).

Sono nata in mezzo ai tabù e a quell’informazione che potevi trovare solo tramite tivù, radio e giornali. Dove le notizie erano solo quelle che ti volevano fare conoscere e dove la libertà di parola del singolo era ancora sconosciuta.

Sono nata in un periodo che è decisamente molto diverso da quello che vivono i miei figli e sotto molti aspetti, secondo me, per loro è meglio così.
È meglio così per tanti versi ma soprattutto perché sia adesso che nel loro futuro avranno modo di confrontarsi, avere pareri diversi e usare anche il dottor Google per avere differenti visioni della vita grazie alle persone di tutto il mondo.

La vita grazie a internet ha preso un sapore diverso e, per quanto mi riguarda, sono felice di essere diventata madre solo dopo la larga diffusione di questo strumento.

Quanti dubbi ho avuto in gravidanza? Quante cose ero certa di fare nel modo corretto e quante altre ero convinta di sbagliare?

Il web è stato una fonte immensa di informazioni anche errate che mi hanno portato ad avere dei miei pensieri e delle mie opinioni. A fare più domande di quante avrei voluto e a ricevere risposte che hanno saputo darmi un conforto o un ulteriore dubbio. Mi ha portato a conoscere mamme di ogni dove permettendomi di scontrarmi con pareri e opinioni diverse dalle mie perché ogni mamma è a se esattamente come lo è ogni bambino.

Non esiste la famiglia del mulino bianco e non è mai esistita.

Esistono mamme che usano il passeggino e altre che usano la fascia.
Esistono mamme che allattano al seno e altre che danno il biberon.
Esistono mamme che usano i pannolini lavabili e altre che usano quelli usa e getta.
Esistono mamme di ogni tipo… e nessuna di loro fa le cose più correttamente rispetto alle altre.

Io per prima ho imparato che la perfezione non esiste e che la maternità è bella perché imperfetta.

Non esiste nessuno da cui prendere esempio ma tante dalle quali prendere spunto perché essere mamma ha come unico obiettivo comune il benessere del proprio bambino e poco importa come si arriva al risultato. L’importante è solo raggiungerlo.

Il bello del web è che si possono sfornare consigli non richiesti dove chi legge è libero di seguirli esattamente come ha la stessa libertà di non farlo.

Osservo mamme azzuffarsi dietro ad uno schermo come se l’ultima parola debba essere sempre la loro senza contare che, in questo mondo, non esistono verità assolute.
Perché ringraziando il cielo il mondo non è o bianco o nero. Ma ha una tavolozza infinita di colori che lo rende molto più variopinto di quello che realmente sappiamo.

Ho visto mamme farsi la guerra solo per far valere la loro ragione.

Mamme che non hanno ancora compreso che esistono diverse verità e che ognuno ha la sua, giusta o sbagliata che possa essere.

Ho visto perdere il rispetto per il prossimo con convinzioni ostinate e giudizi terribili. Come se non si fosse mai sbagliato nella vita.
Sono stata giudicata e ho giudicato a mia volta… sbagliando. Ma se dagli errori si impara è importante capire che viviamo in un mondo dove il confronto è uno stimolo a fare meglio per se stessi e per i propri figli pur rimanendo delle proprie idee.

Io non sono perfetta perché sgrido i miei figli, faccio mangiare loro merendine confezionate, li metto a letto tardi e gli do il tablet per giocare. Ma sono felici e per me conta solo questo.

Non ho infatti ancora smesso di contare la quantità infinita di errori che ho fatto negli ani e che sono certa continuerò a fare e loro piaccio così e, con il tempo, anche io ho imparato a piacermi.

“Quello che è giusto per me non deve esserlo per forza anche per te. E a me questa maternità imperfetta piace

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4 comments

Priscilla 31 Gennaio 2017 - 10:36

Grazie, sacrosanta verità! Il rispetto per gli altri quando sei mamma a volte te lo dimentichi proprio.
Hai centrato il nocciolo del problema quando scrivi “essere mamma ha come unico obiettivo comune il benessere del proprio bambino”.
Io mi sono accorta che con la prima bimba ero mamma in un modo, mentre con il secondo in un altro, perché le loro esigenze erano differenti.
Non ho mai cercato la perfezione, ma la felicità. Possibilmente di entrambe le parti.
Buona continuazione!

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Giada Lopresti 5 Febbraio 2017 - 23:35

Far si che la felicità non sia a senso unico è la parte più difficile dell’essere mamma. Ma ognuna di noi ha dentro una grande forza che ci aiuta ad imparare dai nostri errori senza scoraggiarci ripetendo più e più volte svariati tentativi che prima o poi si trasformeranno nella soluzione giusta.
La via è tutta una prova. Perchè essere mamma dovrebbe essere più semplice?
Un caro abbraccio.

Giada

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Priscilla 31 Gennaio 2017 - 10:42

Grazie, hai detto una sacrosanta verità! Il rispetto per le opinioni altrui si dimentica spesso quando si diventa mamma.
Hai fatto centro quando scrivi “essere mamma ha come unico obiettivo comune il benessere del proprio bambino”.
Personalmente mi sono accorta che con la prima figlia sono stata mamma in un certo modo e con il secondo in un altro, perché le loro esigenze erano diverse.
Non sono una mamma che vuole essere perfetta.
Sono una mamma che vuole la felicità.
Possibilmente quella di entrambe le parti.
Grazie per la riflessione e buona continuazione!

Reply
Giada Lopresti 5 Febbraio 2017 - 23:29

Ciao Priscilla,
grazie a te per aver dato conferma alle mie parole non solo a me ma anche alle altre mamme che leggeranno il tuo commento.
Ognuna di noi ha il suo modo di vivere e gestire il proprio essere madre anche di figlio in figlio (e io che ne ho tre confermo assolutamente ciò che hai scritto) e non dovremmo accanirci l’una sull’altra perché una cosa è giusta piuttosto che sbagliata.
Il nostro obiettivo di madri dovrebbe essere solo quello di crescere bene i nostri figli: il come lo si deve fare ognuna di noi lo deciderà per se.
Grazie per essere passata a dirmi la tua.
Un bacione.

Giada

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