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Una vita di ricordi

by Giada Lopresti

Da quando mi sono trasferita al sud ho perso alcuni dei ricordi più belli della mia infanzia e della mia adolescenza.
Ho lasciato negli armadi della mia camera in quella che un tempo era la casa dei miei genitori, interi scatoloni colmi di album e foto di ogni genere, periodo e anno. E soprattutto delle estati della mia adolescenza conservavo ricordi a cui ero particolarmente affezionata.

Ricordo che ogni agosto arrivavo nella casa dei nonni munita di due rullini da 36 scatti l’uno perchè vent’anni fa le foto dovevi farle contate, catturando il momento migliore senza la sicurezza che l’immagine fosse realmente nitida (cosa che tra l’altro accadeva davvero di rado).
Ero bello fare tantissime foto perchè c’era l’entusiasmo del voler finire il rullino per poterlo portare dal fotografo e, solo dopo aver fatto sviluppare ogni singolo scatto, rivivere quei momenti così pieni di attimi da ricordare per sempre.

Ogni estate scattavo fotografie come se non ci fosse un domani consapevole anche che i miei genitori mi davano un limite massimo di quattro rullini per tutta la durata delle vacanze. Perchè i rullini costavano e far sviluppare le fotografie anche.
Non era affatto come oggi dove la fotografia digitale è padrona delle nostre giornate e dove si può scegliere nell’immediato tra le decine di scatti fatti anche in soli pochissimi secondi.

E sono convinta che proprio per questo, rispetto a tanti anni fa, la fotografia venga spesso data fin troppo per scontata.

Lo dico da appassionata da sempre e lo dico da mamma che ha collezionato più fotografie dei suoi figli di quante figurine abbia mai potuto raccogliere nella sua vita (e ne avevo davvero tante se consideriamo quelle attaccate agli album e le centinaia di doppioni che comparivano come funghi).
La fotografia oggi ha spesso perso, almeno secondo me, quella spontaneità che l’ha sempre contraddistinta.

Vengono scattate moltissime foto di uno stesso istante per scegliere di pubblicare la più bella (meccanismo che delle volte può anche giocare a nostro favore).
Viene fatta un’accurata selezione dei colori, dei filtri, della posizione, dell’angolazione, ecc. Tutti aspetti che fino a qualche anno fa venivano considerati solo dai fotografi esperti.

Con la nascita dei telefonini con fotocamera le cose hanno iniziato a cambiare.
Se prima una macchina fotografica digitale poteva avere un costo eccessivo, con il passare del tempo tutti hanno iniziato ad averne una in casa sostituita in poco tempo da un cellulare fotocamera munito.

Le foto hanno iniziato ad aumentare insieme al numero di ricordi, e i rullini da dover far sviluppare piano piano sono andati nel dimenticatoio.

È stato emozionante vedere in prima persona la trasformazione che ha subito la fotografia negli anni e con lei i ricordi che ogni scatto si porta dietro.
È stato bello far parte della storia di tutto questo passando dal poter avere poche immagini da sfogliare di quando ero bambina alle migliaia fatte invece ai miei bambini, che probabilmente un giorno mi denunceranno per stalkeraggio.

E stato semplice riuscire a far si che ogni ricordo per me importante potesse essere conservato come un tesoro, consapevole che dal mio posto segreto nessuno le potrà mai togliere fino a che non sarò io a deciderlo. Consapevole soprattutto che questo non potrà mai accadere perchè per me i ricordi sono una base solida su cui vivere il presente e che, trascorso solo un attimo, diventa ancora una volta passato.

La fotografia digitale regala emozioni e sensazioni intense permettendo di rivivere momenti immortalati nel tempo e, da quando sono mamma forse sbagliando o forse no, scelgo di immortalare il più possibile della vita dei miei bambini.

Forse perchè della mia infanzia non posso rivivere moltissimi periodi se non attraverso qualche foto sbiadita e qualche ricordo ancora cementato nella memoria, ricordi che però con il tempo potrei rischiare di perdere per sempre.

Ho conservato le foto dei miei bambini in ogni modo possibile e immaginabile, ma quando un giorno mi si cancellò la memoria di un telefono, fu come se mi avessero strappato via dal cuore un pezzo della mia vita che forse, nei suoi attimi più semplici, non riuscirò più a ricordare veramente.

Circa tre anni fa però, ho scoperto Lifecake la mia app per rivivere ogni giorno i nostri momenti più belli.

Data la mole infinita di scatti che ogni giorno segnano i momenti della nostra vita ormai, sia per abitudine che per comodità conservo le nostre foto in decine di modi diversi. Ma come riesco a conservarle con Lifecake non ci sono mai riuscita con nessun’altro servizio.
Utilizzando diversi dispositivi per scattare le foto spesso mi ritrovo a dover collegare mille mila fili al pc per raccoglierle tutte in un unico posto, quando invece con Lifecake posso caricarle da qualsiasi dispositivo io voglia senza perdere minuti preziosi che sono sempre utili per una mamma.

L’ho provata, l’ho amata e da allora non l’ho mai più abbandonata.

Ho caricato di giorno in giorno nuove foto; quelle più importanti e che mi regalavano una forte emozione ricordandomi anche cosa ci fosse dietro quel momento. Momenti semplici come possono essere anche l’andare a fare la spesa o al parco.
A me è sempre bastato un sorriso diverso, un abbraccio o un bacio arrivato dal nulla per fermare il tempo con un’immagine. Perchè un emozione non deve avere una motivazione per esistere. C’è e basta.

E il bello di tutto questo è che, al contrario di me, i miei bambini avranno un intero arsenale di ricordi da poter sfogliare ogni volta che ne avranno voglia ricco di momenti speciali, buffi e dal sapore di famiglia.
Un intero e lunghissimo album che racconterà loro la vita di quando non ne avranno memoria., che gli racconterà come erano e come sono diventati tra un cambio pannolino e il primo giorno di scuola.

Un album pieno di momenti che, nonostante ci fará rendere davvero conto degli anni che inesorabilmente passano, sarà sempre un piacere sfogliare e dal quale ogni tanto, come già faccio, potrò decidere di stampare le foto trasformandole in quello che voglio senza nemmeno uscire dall’app che mi sta salvando i ricordi come uno scrigno segreto.
Gli stessi ricordi che per questo Natale saranno presenti sotto l’albero come uno dei regali per il marito. Regali di cui non posso ancora svelare nulla ma che sono certa lo emozioneranno nel poterli avere solo per lui.

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