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Solo trenta giorni

by Giada Lopresti

Manca solo un mese al terzo compleanno del mio secondogenito. Trenta giorni.
Un mese che so già volerà via più veloce di quanto vorrei.
Un compleanno come tanti ce ne possono essere ma che consapevolmente so anche sarà un grande cambiamento per tutti. Soprattutto per lui. Soprattutto per me.

Compiere tre anni è un traguardo che in qualche modo segna la fine di una cosa è l’inizio di un’altra. Un momento che simboleggia la crescita di un bambino in maniera netta portandolo a diventare grande obbligatoriamente.

Tre anni.

La fine dei terribili due che in realtà segnano l’inizio di un periodo ancora più complicato da gestire con l’introduzione dell’asilo e la scoperta di un mondo al di fuori della propria famiglia.
L’entusiasmo iniziale, la fase di ribellione, la mancanza della mamma e la voglia di stare a casa con lei.

Ho un mese per prepararmi a questo momento e poi solo altri quarantuno giorni prima di commuovermi percorrendo il tragitto che separa casa nostra dall’asilo. Accompagnandolo mano nella mano per il suo primo giorno.
Un’emozione e una commozione che ancora conservo da quella prima volta con il fratello maggiore.

Un mese per poter organizzare una festa con i contro fiocchi che sarà probabilmente l’ultima per lui in cui avrò voce in capitolo su come e cosa scegliere. Diventerà “grande” e i consigli della mamma con il tempo si perderanno in una bolla di sapone senza importanza.

L’ultima festa in cui potrò decidere ancora consapevole che l’impegno e il tempo impiegato nell’organizzarla, sarà ripagato dal vedere i suoi occhi pieni di stupore nel momento in cui varcherà la porta di casa guardando la veranda.

Per la prima volta conosco già con trenta giorni di anticipo sia il tema della festa che il colore di cui saranno  palloncini e decorazioni, che ho già visto su palloncinimix.com come è successo in passato.

Ho già deciso la disposizione di quello che verrà messo sui tavoli e di come verrà posizionato tutto il resto soprattutto perché temevo che il tema deciso, per l’ennesima volta, mi mettesse in seria difficoltà con l’organizzazione.

Una festa a tema Oceania.

Un classico Disney che come alcuni suoi predecessori, regala più spazio alle bambine e meno ai bimbi, nonostante in questo caso Maui sia un vero eroe agli occhi dei miei figli.
Eppure, stranamente, è stato molto più semplice di quanto pensassi.

Semplice quasi come l’anno scorso quando il tema della festa è stato “il viaggio di Arlo“.

Festa a tema disney il viaggio di arlo Vincy 2

Arancione e azzurro saranno i colori di questo giorno importante, l’inizio di un conto alla rovescia ancora più emozionante.

Sarà un grande passo per lui esattamente come lo sarà per tutti noi.

Per me significherà un nuovo inizio dove la casa sarà un po’ più vuota esattamente come lo è stata due anni prima.
Un silenzio quasi inquietante e una mancanza che si colmerà con il tempo solo dopo averci fatto l’abitudine.

Crescerà giorno dopo giorno, tra un sorriso e un emozione.
Lo osserverò crescere, consapevole che queste tappe lo renderanno più forte.
Lo osserverò mentre si distanzierà da me in un percorso che lo porterà lontano e che mi mostrerà quanto sia difficile, in fondo, essere una mamma.

Festa a tema disney il viaggio di arlo addobbi 5

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1 comment

Festa a tema Oceania Disney economica ma d'effetto | MammaCheVita 2 Agosto 2017 - 13:54

[…] ogni anno l’organizzazione della festa di compleanno è avvenuta un mese prima e, come ogni anno, sono stata capace di ridurmi all’ultimo minuto per far si che tutto fosse […]

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