Home Life Quello che con il secondo figlio dimentichi
Quello che con il secondo figlio dimentichi

Quello che con il secondo figlio dimentichi

by Giada Lopresti

Arriva il primo giorno di ritardo. Sei così svizzera che faresti paura persino ad un orologio e anche senza fare il test di gravidanza sai già di essere in dolce attesa. Per scrupolo decidi comunque di comprarlo, ovviamente il pacco doppio perché non si sa mai.

Doppia linea rosa: è fatta! Tra nove mesi sarai mamma. Inizi ad immaginare come sarà quanto peserà, a chi assomiglierà, a come lo vestirai e a quanto sarà alto tuo figlio. Tremenda è l’attesa dello scoprire il sesso è ancora di più l’ansia che ti separa dai primi acquisti per il futuro pargolo di casa.

Sì perché le mamme sono scaramantiche e non comprano nulla prima dei tre mesi almeno, anche se la maggior parte aspettano i sei compiuti. Arrivi a 26+2 e il conto in banca ti chiede disperatamente di frenare la frenesia da gravidanza perché, quando stai per diventare mamma la prima volta, compri davvero di tutto.

Inizi ad acquistare vestiti e accessori di ogni genere come se non ci fosse un domani
perché in fondo “potrebbe servire” e dopo la tanto attesa nascita del primogenito ti accorgi con il tempo di quanti soldi hai letteralmente buttato già dalla finestra nei mesi precedenti: la spazzolina mai usata, quell’olio profumatissimo mai aperto, quel bagnoschiuma che ti aveva consigliato un amica, quel body troppo bello taglia zero che non gli è mai entrato, ecc… Quanti acquisti inutili.

Quando poi arriva il test positivo del secondogenito sei già così preparata dalla tua precedente esperienza che cerchi di rimanere il più lontano possibile dai negozi di articoli per l’infanzia per evitare di essere di nuovo avvolta dallo shopping compulsivo esattamente come i vampiri evitano l’aglio e le croci, anche se non sempre è facile come sembra.. delle volte si cede all’entusiasmo e in quei momenti userai solo contanti così da renderti subito conto se e quanto stai esagerando. La frenesia dell’attesa del nuovo arrivato è sempre molto alta ma i discorsi tra portafogli e coscienza si fanno più intelligenti, più cauti, più pronti agli acquisti misurati.
È così che compri un pezzo per di quasi tutto l’essenziale perché metti in conto anche eventuali regali post nascita e ciò che, del primo figlio, avevi conservato ancora etichettato insieme a qualcosa che non ti piaceva facendotelo in questo caso piacere per forza, ottimizzando gli sprechi il più possibile. Sai già quali saranno i prodotti giusti (o almeno credi perché ogni bimbo è sempre a se, quindi è anche una questione di fortuna che alle mamme manca sempre un pó), ti organizzerai al meglio sulle taglie, comprerai lo stretto indispensabile quasi come se decidessi di mandare tuo figlio in giro quasi nudo o con solo i cambi essenziali.

Dopo il suo arrivo inizierai a capire che le paure di non poterlo amare come il fratello maggiore svaniranno in una nuvola di fumo perché i sentimenti che provavi per uno sono incredibilmente amplificati per entrambi. Ti prepari per il rientro a casa dall’ospedale chiedendoti se hai fatto bene a non comprare alcune cose autoconvinvendoti di aver comunque preso la scelta migliore nel non esagerare con gli acquisti.

Ti chiederai come sarà, cosa cambierà nella vostra routine. Ti chiederai se ce la farai e quanto sarà stravolta questa nuova bellissima vita. 

Arriveranno le prime notti dove penserai a quando ti lamentavi perché non riuscivi a dormire una notte intera dovendoti svegliare ogni tre ore per la poppata e il cambio pannolino mentre adesso  i “momenti di riposo” si sono trasformati in un lasso di tempo di un ora e mezzo al massimo perché i tuoi figli si sveglieranno in alternanza e inizierai a fare cosleeping in quattro per sopravvivere, dimenticando invece di quanto era piacevole svegliarsi solo un paio di volte con un figlio solo.
Inizierai a dimenticarti della routine del bagnetto che con il primogenito era sacra: tutte le sere alla stessa ora prima della messa a letto. Quando i pupi saranno due spesso non riuscirai nemmeno a lavarti dimenticando quei momenti nella quale ti dedicavi per un ora al rito della buonanotte appisolandoti dolcemente con tuo figlio al seno. Adesso vuoi solo che dormano, anche se questo comporta un addormentamento con i vestiti sporchi della giornata e i calzini che puzzano di formaggio.

Inizierai a chiederti come era possibile riuscire ad avere dei momenti in solitudine dove, quando il primo figlio era piccolissimo e si appisolava per qualche ora durante il giorno, ti godevi te stessa nella noia della mammitudine. Dimenticherai di come organizzavi il tuo tempo semplicemente perché di tempo per te non ne hai più nemmeno mentre dormono (quasi mai contemporaneamente), nemmeno un ora per ronfare con la bava alla bocca e nemmeno un nano secondo per lavarti la faccia.

Ripensi a come erano piacevoli le passeggiate della domenica con la carrozzina mentre tutti ti chiedevano “ma la notte dorme?” e tu in automatico toccavi ferro e facevi corna mentre rispondevi “si certo” mentre adesso con la faccia stanca in quelle rare uscite fai gli slalom tra i conoscenti evitando ogni sorta di quesito perché la risposta istintiva sarebbe “lasciamo perdere” oppure peggio. Dimentichi i dettagli di come riuscivi a varcare la soglia di casa con un figlio nel passeggino perché adesso con due, quando esci di casa è un evento nazionale (soprattutto se con i capelli in ordine e con una doccia appena fatta).
Non sapendo organizzare il tuo tempo come prima infatti non riesci quasi mai a fare tutto in tempo utile per poter passeggiare 10 minuti  senza sembrare un pó schizzata ed esaurita perché quando finisci di fare qualcosa, ecco che loro te ne preparano un altra da sistemare  facendo arrivare così in un batter d’occhio l’ora di pranzo, l’ora di cena e poi l’ora della nanna (che oramai è in un momento indefinito nell’arco della serata/nottata, quando si è fortunati).

Quando ci riuscirai, penserai a quante volte ti sei lamentata di tuo figlio dimenticandoti almeno il 70% delle lamentele che sono uscite dalle tue labbra, perché capirai che in fondo la vita con un figlio solo non era poi così male e faticosa, anche se con l’arrivo di un fratello capisci anche di come fosse “vuota” prima.
Dimenticherai quanto era perfettamente organizzata la tua vita lasciando posto più di frequente al caso e al vivere alla giornata perché quasi tutto raddoppierà mentre altre cose dimezzeranno anche se, nonostante le vicende di prima e dopo, tutto, con il secondo figlio, sarà inevitabilmente migliore.

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1 comment

Scegliere il passeggino giusto adesso è più facile. | MammaCheVita 9 Marzo 2016 - 15:07

[…] Immaginatevi la scena… una scena tra l’altro sicuramente già vissuta da migliaia di mamme. Una donna che chiameremo MammaX scopre di essere incinta. MammaX dopo lo stupore, la felicità e la frenesia della notizia inizia ad immaginare il suo futuro e a come la sua vita verrà stravolta in soli 9 mesi (anzi 8 perché quando lo scopri generalmente il primo mese è già volato via). MammaX inizia a comprare riviste sulla maternità, ad iscriversi a corsi preparto e informativi di ogni genere, a sfogliare tutti i cataloghi esistenti e non di abbigliamento per bambini, a fare calcoli sulla dpp per sapere in che stagione nascerà il suo bimbo, a girarsi tutti (ma proprio tutti) i negozi di articoli per l’infanzia per sapere quello che serve (e in una prima esperienza lo sappiamo… SERVE TUTTO!) e successivamente a tutto questo, solitamente entra anche nella fase shopping compulsivo. […]

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