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Manovre di disostruzione pediatrica

by Giada Lopresti
Venerdì sera ho avuto il piacere e la fortuna di partecipare ad un incontro organizzato dai volontari della CRI di Sesto S.Giovanni, su una lezione formativa sulle manovre di disostruzione pediatrica. Un argomento alla quale da mamma, tengo in particolar modo soprattutto contando il fatto che essendo in attesa di un bimbo e avendo già Cesare che si infila in bocca la qualsiasi, ho pensato che forse riuscire a prevenire sarebbe stato meglio che curare.,
Era qualche mese che cercavo un corso facilmente raggiungibile per assistere ad una dimostrazione e tramite un amica che settimana scorsa ha aderito all’iniziativa presso un altro comune della zona sono stata indirizzata sul sito della CRI per trovare un corso che potesse interessarmi.
Alla mia lezione erano presenti molte mamme, un papà e le insegnanti di un asilo nido (quello in cui è stato organizzato l’incontro). La lezione è stata presenziata dai volontari e istruttori della CRI di Sesto S.Giovanni.
L’approccio al corso è stato indubbiamente molto forte, visto che è stato suddiviso in tre fasi: fase emotiva, fase teorico informativa sulla disostruzione e fase teorico informativa sul sonno sicuro. La prima fase devo ammettere che è stata la più difficile ma forse tra tutte quella assolutamente indispensabile. E’stata infatti secondo me fondamentale per riuscire ad ottenere la giusta attenzione e la giusta importanza da parte nostra verso il problema che andavamo a conoscere e ad affrontare in quelle due ore di lezione.
Abbiamo assistito a racconti, testimonianze, e riproduzioni cinematografiche di eventi sia conclusi in maniera positiva che no. La commozione in alcune parti è stata generale oltre che molto forte ,anche perchè ad un tema così sensibile è praticamente impossibile non rimanerne colpiti, soprattutto da fatti realmente accaduti.
La prima fondamentale domanda a cui siamo stati sottoposti è stata: “Perchè è così importante per chi vive e lavora vicino ai bambini sapere sempre cosa fare in caso di emergenza?” Ed ecco pronta la risposta: “Perchè, di solito, nei PRIMI PREZIOSI MINUTI chi salva la vita NON è quasi mai un medico o un infermiere“.
Ogni anno in Italia ci sono infatti circa 50 famiglie distrutte da un momento drammatico come la morte da soffocamento: 50 bambini perdono la vita causa soffocamento provocato da un corpo estraneo, e i suoi cari ne subiscono le conseguenze. Per questo ci sono stati spiegati i tre principi fondamentali per riuscire a salvare la vita ad un bambino (e non solo): prevenire, allertare e conoscere le manovre di disostruzione, tutto questo unito anche ad una buona dose di buon senso che già dovremmo avere.
Prevenire:
  • E’ una cosa che noi molte volte diamo per scontata ma la prevenzione è indubbiamente un fattore fondamentale. Il tenere lontani i bambini dai rischi è sicuramente una buona dimostrazione di buon senso.
Allertare:
  • Comunicare con il 118 è fondamentale in un caso di emergenza quindi bisogna riuscire ad avere la lucidità per riuscire a telefonare noi stessi, oppure ad allarmare qualcuno vicino a noi in modo tale che possa fare la telefonata al posto nostro
  • Mai riattaccare il telefono all’operatore se non è lui stesso a dirvelo, in quanto durante la telefonate anche dei momenti di silenzio indicano che stanno lavorando per noi quindi non vuol dire che sia caduta la linea.
  • Se si utilizza il cellulare indicare sempre la propria posizione all’operatore per permettergli di allertare la centrale operativa più vicina
  • Comunicare con calma e precisione: DOVE (comune, indirizzo, telefono), COSA è successo (incidente, malore…), il numero di persone coinvolte.
Manovre:
  • le manovre di disostruzione NON POSSONO ESSERE SPIEGATE: VANNO VISTE, e se si ha la possibilità, magari anche praticate su dei manichini creati apposta per queste occasioni. La CRI organizza dei corsi appositi dove si può fare pratica su questi manichini per ben tre ore, ad un costo veramente irrisorio (la vita di un bambino o di una persona in generale vale la spesa!)
Quello che ci è stato spiegato e mostrato al corso sono stati soprattutto gli obiettivi chiave per ridurre la mortalità e chi effetti invalidanti delle sequele da ostruzione da corpo estraneo, quindi:
  • il saper identificare una situazione in cui sia necessario applicare il protocollo di disostruzione delle vie aeree
  • il saper applicare la manovra di disostruzione in base anche alla corporatura della persona da soccorrere (lattante o bambino)
  • il saper comunicare l’emergenza al 118.
Esistono infatti due tipi di disostruzioni, e il corso a cui ho assistito è servito anche per imparare a riconoscerne le differenze, e per ognuna bisogna comportarsi in modi differenti.
Ostruzione parziale:
  • il bambino tossisce
  • emettette suoni/piange
  • respira anche se con difficoltà
In caso di ostruzione parziale delle vie aeree NON BISOGNA FARE NULLA. Di fatti il nostro corpo, in questo caso, entra da solo in un meccanismo di difesa (tosse) e va quindi evitata qualsiasi manovra di disostruzione perchè, praticarla, può essere potenzialmente in grado di trasformare un ostruzione parziale in totale.
Ostruzione totale:
  • non tossisce
  • non emette alcun suono
  • smette di respirare
  • segnale istintivo di chi non respira sono quasi sempre le mani intorno al collo
In questo secondo caso bisogna immediatamente chiamare il numero di emergenza ed iniziare ad effettuare le manovre di disostruzione (solo in caso di paziente cosciente) composte da: 5 colpi interscapolari con via di fuga laterale e 5 colpi utilizzando la manovra di Heimlich. Queste due manovre vanno alternate fino alla disostruzione o alla perdita di coscienza. Nel lattante i 5 colpi interscapolari vanno invece alternati a 5 compressioni toraciche in quanto le dimensioni del corpo sono notevolmente più piccole.
Nella maggior parte dei casi queste semplici manovre risultano essere efficaci e aiutano la persona in difficoltà senza l’intervento dei soccorsi.
Se invece il lattante/bambino perdono conoscenza, e questo succede dopo qualche minuto dall’inizio della fase di soffocamento (ostruzione completa), va posizionato su un piano rigido (a terra), va assicurata la pervietà delle vie aeree, comunicato il problema al 118 (se si era già chiamato in precedenza e le condizioni del paziente sono cambiate, RICHIAMARE) e iniziare il massaggio cardiaco esterno.
Questo corso mi ha permesso di imparare qualcosa per i miei figli, per i miei nipoti, per i miei amici, perfino per persone che non conosco ma che si potranno trovare nel momento del bisogno in mia presenza. Questo corso mi ha reso sicuramente una persona migliore perchè io sarò sempre al posto giusto al momento giusto e grazie ai volontari della CRI come i tre ragazzi che a noi hanno spiegato tutto questo, tutti possono essere in grado di salvare una vita. Si tratta di essere informati e prepararti, si tratta di prestare primo soccorso a qualcuno che potrebbe vivere grazie a noi, si tratta di usare due ore della propria vita per poterne salvare delle altre, e magari proprio quella di qualcuno a cui vogliamo bene.
Questi corsi vengono effettuati gratuitamente in tutta Italia dai volontari sparsi nel territorio. Se qualcuno di voi fosse interessato, cosa che mi auguro, vi lascio i link dove reperire tutte le informazioni utili per partecipare a questi corsi.
A questi due link invece potete scaricare i poster da appendere (come quelli nelle foto sotto) in casa, nelle scuole o nei luoghi che ritenete più idonei, per far conoscere ai presenti le giuste istruzioni per effettuare le manovre di disostruzione:
Istruzioni di disostruzione
Per leggere anche l’articolo “SIDS: 10 regole per prevenire” potete cliccare qui.
©MammaCheVita - Tutti i diritti riservati

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16 comments

valigiaepasseggino.com 2 Giugno 2014 - 14:45

Sei stata perfetta in questo post! Anche io ho passato la prima parte del corso a frignare, però mi è servito per non perdere neanche una parola di quello che ha spiegato dopo il volontario della Cri.
Ricordo in particolare una frase: “Un figlio che perde i genitori viene chiamato orfano, ma non esiste termine per descrivere i genitori che perdono un figlio. Forse perchè è la cosa meno naturale del mondo”.
La sensibilizzazione è tutto, trascorrere tre ore per fare il corso può salvare la vita dei nostri ma anche di altri bimbi.

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Giada Lopresti 2 Giugno 2014 - 21:32

Mi trovi pienamente d’accordo con tutto. :***

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Massimo Catania 2 Giugno 2014 - 18:15

Grazie spesso a per il tuo resoconto e soprattutto per il chiaro messaggio che hai saputo trasmettere. La lezione alla quale abbiamo avuto il piacere di averti come discente è solo un mezzo
di cui ci avvaliamo per raggiungere il fine ovvero fare in modo che nessun
genitore debba piangere la scomparsa
del proprio figlio a causa del NON
SAPERE!
Troppo spesso si tende a sottovalutare questo “piccolo” problema senza comprendere che investire 3 ore della propria vita può evitare un grande dramma. Come istruttore di CRI, ma soprattutto come papà, la ringrazio infinitamente per aver mostrato una enorme sensibilità nei confronti di questo tema a noi tanto a cuore
Con sincero affetto
Massimo Catania
Delegato AREA 6 – Croce Rossa Italiana Comitato Locale di Sesto San Giovanni
Istruttore PBLS/MDPED

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Giada Lopresti 2 Giugno 2014 - 21:37

Sono io che devo ringraziare lei e i suoi colleghi per l’incredibile lavoro che avete fatto, che fate e che continuerete a fare. Il vostro aiuto e sostegno è fondamentale per questa missione e mi auguro che si possano coinvolgere sempre più persone da sensibilizzare sull’argomento.
Sono felice di aver fatto qualcosa di utile per me, per i miei cari e per chi mi circonda in generale e sono ancora più felice di aver avuto la possibilità di condividere in questo mio spazio l’esperienza, sperando di toccare nel profondo tanti altri genitori, zii, nonni, che un giorno potrebbero avere bisogno di sapere.
Con sincera ammirazione vi ringrazio di cuore.

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pinkg 2 Giugno 2014 - 20:34

Grazie…non ti nego l’ansia nell’affrontare un tema del genere…post indispensabile! Un bacione cara Giada 🙂

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Giada Lopresti 2 Giugno 2014 - 21:38

Immagino i tuoi sentimenti, li ho vissuti anche io all’approccio con la lezione me li sono trascinati una serata intera, ma quando sono uscita dal corso mi sono sentita una persona nuova, una persona che può e deve fare qualcosa e sono felice di farlo anche così!
:***

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Beat 2 Giugno 2014 - 22:57

tesora io ho seguito il corso di disostruzione a Roma e (benchè una si auguri di non averne MAI bisogno) secondo me dovrebbe essere OBBLIGATORIO per tutti, genitori e nonni! pensa che volevo scriverci un post anche io 😀 ma come ormai saprai benissimo…sono diventata una blogger “snaturata”, con tutti i cavoli che si stanno accavallando lontano dal pc! ma tu hai fatto benissimo a parlarne, toccherebbe davvero sensibilizzare tutti!!

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Giada Lopresti 3 Giugno 2014 - 9:12

Ho fatto il post proprio nella speranza che chi non l’abbia fatto se ne interessi perchè davvero con poco puoi salvare una vita e può essere quella di chiunque compresa quella dei nostri figli.
:***

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Mamma Avvocato 3 Giugno 2014 - 8:45

Anche io ho partecipato ad una serata informativa e cercherò di partecipare anche ad un’altra che si terrà la prossima settimana….spero non mi serva mai ma non si può sapere!
Il BLS per adulti, poi, lo conosco ma per i bambini è veramente un’altra cosa!

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Giada Lopresti 3 Giugno 2014 - 9:13

Io dovrei riuscire a partecipare ad una lezione pratica proprio stasera, metterti all’opera su un manichino ti da la sicurezza di aver capito quello che hai imparato, e nella speranza di non averne mai bisogno, se dovesse accadere di dover usare queste manovre non voglio sbagliare!
:***

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Chantal Mimi 3 Giugno 2014 - 13:01

Grazie Giada, per qst post utilissimoo!! Io da madre e da educatrice di asilo nido ho fatto il corso e devo dire che dovrebbe “a mio modesto parere personale” essere obbligatorio per tutti gli insegnanti!!! Come si dice… Prevenire é meglio che curare!!! 🙂

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Giada Lopresti 3 Giugno 2014 - 16:21

Mi trovi assolutamente d’accordo. Adesso che ho un quadro più completo di prima e che conosco alcune cose che prima non mi sfioravano nemmeno alla lontana, credo anche io che dovrebbe essere obbligatorio per tutte le persone che soprattutto per lavoro hanno a che fare in prima persona con i bambini.
:***

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Marina damammaamamma 10 Giugno 2014 - 0:35

Ciao, ti ho nominata nel Top of the post del blog MAM
http://mammaaiutamamma2014.blogspot.it/2014/06/top-of-post-del-9-giugno.html

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Giada Lopresti 12 Giugno 2014 - 7:44

Grazie Mary vado a leggere!

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TOP OF THE POST #17: 9 giugno 2014 | MammaCheVita 13 Marzo 2015 - 1:03

[…] Manovre di disostruzione pediatrica di MammaCheVita: un post dove grazie ai dei volontari della Croce Rossa Italiana ho avuto la possibilità di condividere con chiunque voglia conoscere e capire, il modo per poter riuscire a salvare una, cento, mille vite. […]

Reply
SIDS: 10 regole per prevenire. | MammaCheVita 13 Marzo 2015 - 1:05

[…] al primo corso organizzato dalla CRI di Sesto San Giovanni, alla fine di tutta la formazione sulla disostruzione pediatrica hanno voluto dedicare una ventina di minuti anche a questo fenomeno, mostrandoci alcune regole per […]

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