Home LifeFamily L’amore non si insegna
L'amore non si insegna - insegnare ad amare

L’amore non si insegna

by Giada Lopresti

Mi sono sempre ritenuta una persona molto fortunata.

Non ho mai sofferto realmente la mancanza di qualcosa e posso affermare con certezza che nella vita ho avuto decisamente molto di più di tantissime altre persone. Prima come figlia, poi come madre e successivamente ancora come entrambe.
Molti hanno sempre sostenuto che io sia stata una bambina viziata soprattutto perché figlia unica e, forse vero forse no dipende come sempre dai punti di vista, se c’è una cosa che a me non è davvero mai mancato è l’enorme affetto dei miei genitori. Fin dal primo istante in cui mia madre mi mise al mondo l’unico vero scopo della loro vita sono sempre stata io.

E non lo dico solo perché sono di parte ma perché per ogni singolo istante, per ogni secondo della mia esistenza non hanno fatto nient’altro che dimostrarmelo. L’ho osservato in fotografie che mi hanno fatto vivere momenti di cui non ho memoria e l’ho visto ogni momento dal quale invece ho avuto la capacità di comprendere la grande fortuna che mi è stata donata.

Non mi hanno viziata con giochi o promesse.

Non ho avuto il motorino a 14 anni, non mi hanno comprato la macchina a 18, non mi hanno obbligato a studiare quando loro non avrebbero desiderato altro che io proseguissi la mia avventura scolastica, ma con tantissimi altri piccoli e grandi gesti loro per me sono sempre stati presenti esattamente come lo sono adesso. In trentun anni di vita su questa terra non mi hanno mai voltato le spalle nonostante gli enormi sbagli e imperdonabili errori, nonostante li abbia delusi più volte di quante avrei dovuto e voluto, nonostante io non sia mai stata così perfetta come figlia proprio come lo sono stati invece loro come genitori.

E la parte più triste di tutto questo è che non sono nemmeno certa di essermelo mai meritato eppure l’amore di mia mamma e di mio papà in nessuna situazione miè mai stato negato. Nonostante le liti e le discussioni che ancora oggi affrontiamo, nonostante io mi lamenti di come delle volte siano e nonostante sappia che un giorno probabilmente i miei figli faranno lo stesso con me o forse peggio.

Nonostante tutto il loro amore c’è da sempre.

E come prima l’unica ragione della loro vita ero io, adesso oltre a me lo sono diventati i miei figli per il quale sacrificano ogni istante del loro tempo. Un sacrificio fatto con il cuore e con una tenacia di ragazzini rinchiusa in corpi che non lo sono più. 
Un sacrificio fatto di pazienza, educazione e tanto tanto amore. Quell’amore che non ti insegnano ma che nasce con uno sguardo come un colpo di fulmine e che ti rapisce per sempre.
Quell’amore che ti invade il corpo e di cui non ne riesci più a fare meno nemmeno se ti imponessi di provarci. Un amore unico che non si può nemmeno imparare ad avere ed esprimere perché è un qualcosa di innato che nasce da solo.

Vedo un sacrificio continuo che è un offesa persino definirlo così anche se è l’unica parola del mio dizionario che esprime al meglio la loro dedizione e il loro amore verso di noi.

[bctt tweet=”Nonostante tutto il loro amore c’è da sempre.” username=”mammachevita_g”]

Un amore che è quasi un ossessione, una bellissima ed unica ossessione aggiungerei.

Io grazie a loro ho scoperto l’amore di una figlia esattamente come grazie ai miei figli ho scoperto lo stesso ma al contempo diverso sentimento da genitore. Una ruota che gira e che ti fa toccare le vette più alte della felicità con un sorriso, una parola o un abbraccio.
Una ruota che gira quando i sentimenti sono reali perché chi riceve amore ha la stessa forza e la stessa volontà di donarlo agli altri in un modo così naturale da non sapere nemmeno di essere in grado di contenerne tanto da doverlo esternare in continuazione.

E soffro per chi come noi non è stato così fortunato. Soffro per chi pensa solo che l’affetto vada comprato ricercando un attenzione in modi che non esprimono amore ma solo il desiderio di fare parte della vita di qualcun’altro con la forza.
Compatisco chi per un abbraccio o un bacio debba abbassarsi al “se vieni ti do una caramella” oppure “ti compro un bel giocattolo” semplicemente perché è una musica che funziona solo con i bambini e solo per poco. Alla lunga infatti questo amore elemosinato verrà solo associato ad oggetti di poco valore di cui ci si stanca facilmente, esattamente come ci si stancherà di queste persone.

Io voglio continuare invece sulla strada che i miei genitori mi hanno insegnato.

Un percorso che ogni giorno mi sta ripagando quando vedo come i miei figli mi guardano e come dai loro occhi sembra esca solo grande affetto e ammirazione. Anche se so anche che non sarà sempre così.
So che attraverseremo dei momenti più bui in cui si arrabbieranno con me, in cui non vorranno parlarmi e in cui forse sarò l’ultima persona che vorranno vedere ma non per questo gli insegnerò mai ad amarmi. Perché se farò un ottimo lavoro esattamente come la mia mamma e il mio papà hanno saputo fare con me, io ai miei figli non dovrò mai chiedere nulla proprio come ho fatto io fino ad oggi ed esattamente come loro non dovranno mai fare con me.

Perché nessuno ti può insegnare ad amare. Se sei fortunato lo saprai fare da solo cercando quel sentimento dentro di te.

©MammaCheVita - Tutti i diritti riservati

You may also like

Leave a Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.