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In auto dai tre anni – Cybex Solution M-Fix

by Giada Lopresti

È inutile ricordare ogni volta quanto ancora molti genitori siano superficiali nel trasporto in auto dei propri bimbi utilizzando scorrettamente (o non utilizzando affatto) i giusti supporti in base all’età, al peso e soprattutto all’altezza ma, nella speranza di poter dare un piccolo grande contributo con la giusta informazione, confido sempre che le mie parole possano essere d’aiuto a chi ancora compie volontariamente o meno questi errori.
Di episodi assurdi ne ho visti e ne vedo ogni giorno, scene nel quale bambini di ogni età viaggiano in auto in modo scorretto facendo si che chi guida il veicolo metta in pericolo non solo la loro vita ma anche quella degli altri.

Ci si focalizza spesso sul fatto che un bambino che viaggia liberamente all’interno del veicolo sia un pericolo solo per se stesso, ma non si pensa a quanto questo possa essere potenzialmente distraente anche per chi guida dovendo magari “rimproverare” il proprio figlio girandosi o comunque distogliendosi in qualche modo dalla guida.
Tra l’altro gli episodi più comuni sembra che vengano creati da adulti con neonati o bambini in tenerissima età ma in realtà, a pere mio, i più incoscienti sono quelli che viaggiano in compagnia di bambini con età superiore ai tre anni. Questo perché vedendoli “già grandi per il seggiolino” gli viene data libertà di scelta e movimento anche mentre si è in viaggio.

Si pensa spesso che un bambino abbastanza cresciuto sia in grado di poter viaggiare senza un adeguato sostegno che possa essere un seggiolino o un rialzo, ma non è affatto così. Per legge infatti tutti i bambini al di sotto di 1,50 m di altezza hanno l’obbligo di sedere al di sopra di un supporto adeguato alla loro altezza e che tendenzialmente viene fissato con le normali cinture di sicurezza integrate nell’auto.
È anche vero che, soprattutto nelle prime esperienze legati saldamente ad un ovetto o ad un seggiolino, possono dimostrarsi traumatiche sia per il bimbo che per il genitore che impotente deve ascoltare per interminabili minuti lamenti e pianti di ogni genere e intensità, ma posso garantire che è solo una questione di abitudine; anche io con Cesare ero facilmente malleabile e soprattutto nei primi periodi ero una di quelle madri sciagurate che pur di non sentirlo piangere a squarciagola si sedeva accanto a lui calmandolo al seno mentre il papà guidava. Che mamma ignorante!
Poi mi sono informata… tanto! Ho letto… tanto! Ma soprattutto ho visto quello che non avrei dovuto vedere.

Ho trascorso e trascorro tutt’ora una parte del mio tempo tenendomi aggiornata sulle normative, sulle tecnologie di assistenza e sulle varie innovazioni che vengono fatte nel mondo del trasporto della prima infanzia e mai tornerei indietro per ripetere gli stessi errori. C’è voluta molta pazienza, c’è voluto parecchio stomaco e sangue freddo soprattutto davanti alle urla disperate di un bambino che non ne voleva sapere di rimanere legato ma sono riuscita a centrare l’obiettivo. Ho tenuto duro anche sul mio mal d’auto girandomi di continuo per distrarre mio figlio cantando o sedendomi nei sedili posteriori  in strade con chilometriche curve.
Dopo che i nostri viaggi, anche brevi hanno iniziato ad essere più frequenti, Cesare ha iniziato ad avere sempre più confidenza con il suo seggiolino a tal punto da essere lui a rimproverare noi se non mettiamo la cintura e questa è sicuramente per me la mia più grande soddisfazione.

Solution M-Fix dettagli

Ovviamente in quasi quattro anni, Cesare ha cambiato molti seggiolini: dalla navetta (che non utilizzerei più) all’ovetto, dall’ovetto al seggiolino gruppo 1, fino ad arrivare a dei modelli decisamente più adatti a lui soprattutto sotto il profilo sicurezza.
Quasi alla soglia dei tre anni ho cercato di usare le mie conoscenze al meglio per scegliere un seggiolino auto che potesse essere un ottimo prodotto sia per la salvaguardia della sua salute che per quella del nostro portafogli e con un imbarazzante fortuna sono riuscita ad acquistare in super sconto su Amazon
il Solution M-Fix di Cybex.
Inutile dire che esteticamente è da urlo (anche se l’estetica dovrebbe essere l’ultimo fattore da prendere in considerazione). Ma la cosa che mi ha colpito di più è stata che questo seggiolino una volta acquistato lo si sarebbe potuto utilizzare fino ai 12 anni, età nel quale un bambino dovrebbe raggiungere la famigerata altezza di un 1,50m per poter viaggiare seduto come un adulto.

Facendo due conti, lo avrei potuto acquistare anche se non fosse stato in offerta: avrei infatti in tutti i casi ammortizzato la spesa nel tempo (visto che per i prossimi nove anni useremo questo).
Semplicissimo da installare perché fornito di agganci ISOfix, è pronto per l’utilizzo in pochi secondi perché una volta attaccato basta solo far sedere il bambino e allacciare la cintura di sicurezza dell’auto esattamente come facciamo noi genitori: in modo trasversale. Ricordo ancora il suo entusiasmo la prima volta che ha utilizzato il suo Solution M-Fix: si sentiva grande perché poteva allacciare la cintura come mamma e papà e non più come i bambini piccoli. Una soddisfazione immensa per lui e altrettanto per me visto che mi confermava la scelta perfetta.
Oltre al facile utilizzo però ha due importanti caratteristiche che nessun altro seggiolino auto gruppo 2/3 in commercio ha: la possibilità sia di inclinare lo schienale e sia di reclinare il poggiatesta. Questo impedisce alla testa del bambino di cadere in avanti quando si addormenta mantenendola all’interno della zona di sicurezza anche se lo schienale dovesse essere in posizione eretta. E non è certo cosa poco.

Solution M-Fix Reclinazioni poggiatesta

È quasi superfluo aggiungere che poi il poggiatesta è anche regolabile in altezza visto he lo si può utilizzare fino ai dodici anni ed è un seggiolino auto che cresce con il bimbo, ma ovviamente ci tengo comunque a sottolinearlo.
Come per tutti i seggiolini Cybex poi anche questa versione ha il sistema integrato LSP che aiuta ad assorbire l’energia di impatto fin dai primi istanti, anche se si spera non ce ne sia mai bisogno.

Solution M-Fix LSP

Inoltre il seggiolino Solution M-Fix che io deciso di acquistare per Cesare esiste anche nella versione Solution M senza attacco ISOfix per la serie “genitori con  auto un pò più vecchie” non avete comunque scuse.

Personalmente comunque continuo a non comprendere questa ostilità nel non voler tutelare e salvare la vita dei propri figli e dati alla mano lo confermano quel 48% dei genitori che ancora non utilizzano nessun supporto sul loro mezzo.
Io sono felice ed orgogliosa della mia scelta e ogni volta spero sempre che raccontando la mia esperienza possa convincere almeno un genitore che sottovaluta la cosa, nel cambiare direzione diventando più responsabile. Perché per me anche un adulto alla volta sarebbe un grande traguardo.

Solution M-Fix attacco ISOfix

Solution M-Fix cintura di sicurezza

Solution M-Fix poggiatesta

Solution M-Fix

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