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Il grande giorno

by Giada Lopresti
Come avevo scritto nel post di ieri, oggi sarebbe stato un gran giorno ed effettivamente si è rivelato tale. Oggi Cesare ha iniziato a frequentare l’asilo nido e il piccolo grande Vincenzo ha iniziato con lo svezzamento. Il risveglio è stato pieno di emozioni che si sono protratte per tutto il resto della giornata. Adesso sono qui, con Vincenzo in braccio mentre scrivo queste parole, e sono felice di poter dire che è stato veramente il loro grande giorno.
Cesare questa mattina svegliato tardi, giustappunto perché volevo che fossimo puntuali. Siamo riusciti ad essere li intorno alle 10 ma la preparazione e l’attesa sono state stupende. Come sempre esce dal nostro letto che ormai è diventato suo visto che io sono affittuaria fissa del divano, e al suo mamma sono saltata in piedi come una gazzella. Andandogli incontro gli ho detto: “dai amore facciamo colazione che dobbiamo andare all’asilo”. Preparato, bevuto il latte, cambiato il pannolino più veloce della luce e vestito di corsa, sono andata a prendere il gubbino nuovo regalato dalla zia giorno del suo compleanno. Per un nuovo inizio infatti mi sembrava bello inaugurare anche un nuovo outfit. Era tutto pronto per poter uscire e quindi sono andata a prendere lo zainetto che avevo preparato la sera prima. Vederglielo indossare è stato veramente commovente, mi veniva piangere ma non volevo farmi venire i lacrimoni per una cosa così bella, non volevo venisse interpretata dall’ometto in maniera sbagliata. Ci siamo fatti qualche foto insieme al papà e poi invece di prendere la macchina ho deciso che ci saremmo avviati fino all’asilo a piedi. Durante tutto il tragitto lo osservavo e non vedevo più il mio duenne ma un bimbo che sta crescendo e che inizia a fare i suoi piccoli passi verso la vita che lo renderà indipendente.
Arrivati all’asilo si è fatto spogliare e poi… la mamma è sparita. Alla vista di tutti quei bimbi era euforico e ho fatto persino fatica a salutarlo prima di andarmene, era così concentrato ad esplorare quello che lo circondava che ero diventata trasparente. Da un lato è stato un bene, questo suo atteggiamento mi ha fatto stare decisamente più tranquilla. In accordo con le maestre sarei tornata a prenderlo dopo un’ora per far si che la sua integrazione avvenisse gradatamente. Niente lacrime a lasciarlo e niente nel tornare, e anche se c’è il pericolo che questa possa essere una strada in salita, devo ammettere che sono rimasta molto soddisfatta del suo comportamento. Al nostro rientro, sempre a piedi, ho iniziato a parlare con lui facendogli le domande sull’asilo e sentirlo così sereno mi ha davvero reso felice.
Nella serata sarebbe poi toccato a Vincenzo e al suo primo grande passo di crescita: la sua prima pappa. Anche qui presa dall’entusiasmo non vedevo l’ora arrivassero le sette, ma come si sa è difficile riuscire a programmare delle tempistiche con dei bimbi così piccoli specialmente se ancora non rispettano nessun tipo di orario tra veglia e poppate. Lui che infatti tra il pisolino del pomeriggio e quello dell’ora di cena non dorme mai, proprio oggi ha deciso di addormentarsi poco prima dell’orario che avevo pianificato per la sua pappa, slittando di un pò la preparazione. Al suo risveglio però ero così felice di vedere come avrebbe reagito! Entusiasta l’ho messo nel seggiolone e ho iniziato a preparare la sua prima pappetta. Vista la precedente esperienza con Cesare per il momento ho abolito la crema di riso, e visto che il suo fratellino era diventato un pò stitico con lo svezzamento, ho scelto la crema i cereali come “primo esperimento” e mai sarei potuta essere più soddisfatta. Era curioso, affamato ma soprattutto molto molto partecipe. Le mie aspettative su di lui sono state addirittura migliori di quello che credevo: era pronto… e si vedeva! Apriva la bocca e cercava il cucchiaio come un bimbo grande, e come un bimbo grande mi ha fatto capire quando era sazio.
Insomma il loro grande giorno è stato stupendo, loro stati stupendi ma soprattutto sono stati in grado di rendere una giornata così unica e speciale, gradevole sia per loro che me. Sono orgogliosa dei miei ometti e adesso so che se loro sono pronti, in fondo, lo sei anche tu.
Il grande giorno
©MammaCheVita - Tutti i diritti riservati

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7 comments

Irene Cordero 13 Gennaio 2015 - 14:44

Una giornata davvero importante, per entrambi…e per te! Sono contenta che queste due “prime volte” siano state così positive! E incrocio le dita per il “day 2”! Tienici aggiornate, mi raccomando.

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MammaCheVita 23 Gennaio 2015 - 19:23

Si molto <3 Se sei curiosa di conoscere l’andamento della prima settimana ho pubblicato proprio oggi il post…. 😉
Un abbraccio :***

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Patrizia Leonardi 14 Gennaio 2015 - 15:38

Una grande giornata per tutti voi…sono felice che sia andato tutto bene!!

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MammaCheVita 23 Gennaio 2015 - 19:23

Si il primo giorno è stato davvero bellissimo ed emozionante <3

Reply
Primo giorno di asilo: i nostri acquisti nello zainetto | MammaCheVita 26 Agosto 2015 - 16:38

[…] tre anni, martedì inizierà la scuola materna e, proprio come la sua mini avventura con il nido iniziata a gennaio di quest’anno, mi sento emozionatissima al pensiero del primo giorno di […]

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Cambio pannolino organizzato | MammaCheVita 28 Ottobre 2015 - 14:10

[…] ma soprattutto il mio. Le difficoltà iniziai ad incontrarle subito dopo l’inizio di questa grande emozione: i primi virus, le prime febbri, le prime influenze che Cesare trascinava a casa contagiando tutti […]

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Organizzare l'inizio dell'asilo con le etichette adesive e termoadesive 28 Agosto 2017 - 14:26

[…] bene il primo giorno di asilo di mio figlio. Il cuore mi batteva a mille e nonostante fossi certa di essere pronta a quel distacco, davanti […]

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