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Ho sognato con loro

by Giada Lopresti

Il Natale é passato ed é iniziato anche un nuovo anno. Ma, fondamentalmente, nelle mie giornate non é cambiato nulla.

Ogni giorno vedo i miei figli abbracciarsi, litigare, dimostrarsi affetto, sorridere tra loro ma soprattutto, anche se non sempre, condividere. E quando accade ammetto che un pò di orgoglio invade il mio cuore.
Una soddisfazione che va a smentire le paure che un tempo mi hanno fatto titubare sulle scelte prese. Avere un secondo figlio. E poi averne un terzo.

Tranne che per il più piccolo di loro, che non ha ovviamente potuto comprendere il significato di questo periodo di feste che sta terminando, i miei figli mi hanno fatto trascorrere momenti emozionanti che non pensavo di poter vivere.

Baby Rodeo a galoppo

L’attesa, la curiosità, la voglia di scoprire.

“Minacciarli” ogni giorno che se non avessero fatto i bravi, babbo Natale non sarebbe passato da casa nostra per poi invece, nonostante non siano stati i bimbi più impeccabili del mondo, ritrovare sotto l’albero una schiera di pacchi da aprire facendo sì che il loro Natale si dividesse addirittura in due gironi.
Un giorno dedicato ai regali incartati di rosso e un giorno dedicato a quelli incartati con della velina color oro.

Preparare tutto il necessario per dare il benvenuto a Babbo Natale sistemando una tovaglietta con appoggiati sopra una tazza latte, i biscotti e una carota per la renna (che a casa nostra si chiama Sven dopo aver visto Frozen a ripetizione per due anni). Andare a letto facendo finta di dormire per poter spiare il suo arrivo aspettando che crollassero realmente in un sonno profondo per iniziare ad incartare con un entusiasmo senza fine.
Immaginando a quando anche i miei genitori facevano lo stesso con me e sorridendo al pensiero delle loro nottate usando metri infiniti di carta da regalo.

Svegliarsi per prima nonostante il sonno solo per osservare le loro espressioni colme di felicità e stupore su come babbo Natale avrà mai fatto ad entrare in casa con porte e finestre chiuse e senza un camino.

500 rider e RobotChicco

Vivendo la magia del Natale a pieno.

Vederli scartare i regali con entusiasmo per cercare di scoprire il loro interno e, una volta visto, osservare i loro gli occhi illuminarsi di una gioia immensa nell’indecisione se fermarsi a giocare con con il gioco appena aperto o se continuare ad aprire gli altri pacchi misteriosi per poi capire da quale regalo iniziare.

Il loro 25 dicembre è stato così pieno di tutto che l’uomo vestito di rosso gli ha lasciato persino un biglietto con su scritto che, se e solo se avessero fatto i bravi, probabilmente la sua magia avrebbe fatto vivere loro un secondo giorno speciale come premio per essersi comportati bene.
E così fu.

Passai la notte successiva incartando gli ultimi regali, giocattoli pensati per far si che li possano utilizzare tutti e tre non appena anche il piccolo Enea sarà in grado di poter passare del tempo con i suoi fratelli senza il supporto di mamma e papà.
E con questi regali non ho realizzato solo i loro desideri, ma anche i miei sogni di quella che una volta è stata una bambina.

Perché finalmente avere, alla veneranda età di 32 anni, un Baby Rodeo è stata una vera emozione. Il cavalluccio di Chicco che tanto ho atteso invano quando ero piccola.
L’entusiasmo di incartarlo immaginando a come avrei reagito io che per anni ho desiderato averlo.
Perché il Baby Rodeo di Chicco ha fatto anche la storia della mia infanzia quando ogni volta che ne vedevo la pubblicità, pregavo mamma e papà di comprarmelo.

Baby Rodeo cavallo

Un regalo pensato per Enea ma che per ovvi motivi potrà utilizzare solo più avanti.

Con la consapevolezza che fino a quel momento, questo cavalluccio avrà altri due compagni di giochi che passeranno del tempo con lui.

Vederli felici quando ad ognuno dei più grandi è stato donato un radiocomando di quelli con cui giochi ininterrottamente per mesi: la Fiat 500 sport e il RoboChicco.
Per non parlare dell’Happy Tab abbondantemente collaudato già nell’ultimo anno, con la differenza che questa nuova versione con il microfono avrebbe entusiasmato maggiormente i loro pomeriggi a suon di canzoni a tutto volume cantando a squarciagola in giro per casa. Impedendogli di contendersi l’unico in casa.

Giochi pensati partendo dall’anno di età che però sanno coinvolgere con profondo entusiasmo non solo i bambini ma tutta la famiglia, mamma compresa.

Vederli così contenti, così pieni di gioia per dei giocattoli che nella loro semplicità si stanno dimostrando degli alleati nella loro crescita e nella loro voglia di stare insieme.
Pensare che, in fondo, anche se a me non è mai toccata questa piccola fortuna ho comunque avuto il piacere di farla vivere a loro.
Io che non ho mai ricevuto il mio cavallo a dondolo che poi cammina su ruote ma che, dopo questo Natale, mi ha fatto tornare un pò bambina per un solo brevissimo istante riuscendo a realizzare quel desiderio chiuso nel cassetto ormai tanti anni fa.
Un desiderio che mi ha fatto e che mi farà sognare con loro.

Baby Rodeo

RobotChicco

Happy Tab con microfono

Pallina di Natale Chicco

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1 comment

Passione Senza Riserve, il nuovo progetto di Chicco | MammaCheVita 7 Marzo 2017 - 16:07

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