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Una pallina in più sull'albero anteprima

Una pallina in più sull’albero – Baby Art

by Giada Lopresti

Da che ne ho memoria l’attesa per l’arrivo del giorno di Natale è sempre tanta.
Le luci, i doni, la neve, il freddo… tutti quei dettagli che fanno parte di questo periodo e che nella mia mente risuonano sempre con molta nostalgia nei miei ricordi di donna che un tempo, molto anni fa, è stata anche una bambina.
Una bambina che attendeva quel giorno come il più bello dell’anno e che per tutto questo insieme di cose e molte di più, desiderava ardentemente che il 25 dicembre arrivasse presto.

In questo lasso di tempo i ricordi riaffiorano meravigliosi iniziando proprio da quello che il giorno della SS. Immacolata rappresentava: una giornata in famiglia per fare l’albero tutti insieme. Appendere all’albero sfere colorate, aggiungere gli addobbi e poi, con l’aiuto di mia mamma creare il presepe personaggio dopo personaggio e pecorella e dopo pecorella,per rendere l’ambiente di casa il più simile possibile a quello che di magico questo periodo porta all’interno di una casa.

Da bambina guardavo tutto con occhi entusiasti e ad ogni pallina, ad ogni filo di luci, ad ogni statuina, mi emozionavo come se vivessi un intero anno solo per godere di quel giorno.

Un giorno con mia madre e mio padre riuniti per fare qualcosa tutti insieme come raramente capitava.

E oggi, moltissimi anni dopo, rivivo lo stesso momento in un posto lontano da quello che una volta chiamavo casa. Dove il freddo tarda ad arrivare, dove la neve non cade se non in rari ed eccezionali casi, dove l’aria del Natale si respira in maniera diversa da quella a cui ero abituata tanti anni fa.

Però, se di magia e di famiglia si parla, tutto questo poco importa.

Attendo ancora l’otto dicembre come un momento bellissimo della mia vita soprattutto perché molte primavere dopo non sono solo una bambina che è diventata donna, ma anche madre.
Una madre che negli ultimi quattro anni si è moltiplicata in tre piccoli cuori che un giorno vivranno le mie stesse emozioni ma che oggi, sono tre meravigliosi bambini che credono in questo momento così speciale e unico come è giusto che sia.
E oggi per la prima volta da allora ho riscoperto quell’entusiasmo di quando ero piccola nell’addobbare la casa a festa. L’ho ritrovato perché ho potuto leggere negli occhi dei miei figli la stessa attesa che alla loro età vivevo io. E oggi ero io quella mamma con cui condividere tutto questo.

Montato l’albero, messe le luci e sistemato il grosso del lavoro non ho fatto nient’altro che lasciare ai miei bambini libero sfogo alla fantasia permettendogli di fare dell’albero ciò che volevano. Senza schemi per gli addobbi, senza una linea guida da seguire. 

Gli ho permesso di creare il loro albero di Natale facendo si che l’entusiasmo facesse da padrone.

Osservando la felicità scoppiargli dal cuore a ogni gesto.

Vedevo il loro orgoglio in ogni pallina, in ogni movimento, in ogni semplice accessorio da appendere e mi sono sentita semplicemente felice. Una mattinata senza regole e senza differenze tra grandi e piccini.

La stessa mattina che in tutto questo ha visto il più piccolo di loro entrare a far parte della festa più bella dell’anno in casa nostra. Dove anche lui, esattamente come i fratelli, ha reso ancora più speciale questo albero con la sua pallina.
Si perché tutti i miei figli, hanno un ricordo del loro primo Natale ed Enea non poteva essere da meno.

Anche lui ha lasciato la sua impronta.

Su una bellissima sfera rossa proprio questa mattina abbiamo dipinto la sua manina per segnare il suo ingresso nell’albero di Natale di famiglia. E abbiamo sfruttato il tempo in cui abbiamo preparato l’albero per farla asciugare appendendola come tocco finale.

Perché grazie a quella semplice pallina tutto è ancora più bello. 
E da quattro anni a questa parte ogni anno lo stesso rito ogni, ogni anno la stessa soluzione hanno reso il nostro albero sempre più speciale, ma soprattutto loro.

Questa pallina rossa ci era piaciuta così tanto la prima volta con Cesare che abbiamo mantenuto questa traduzione per ogni nuovo arrivato di casa trasformando ogni Natale in qualcosa di sempre più bello. Dove i ricordi rimangono indelebili, dove il tempo sembra non passare mai ma allo stesso tempo ti scivola tra le dita.
E nonostante gli anni passino veloci e tra ancora molti anche i miei figli non saranno più bambini, mi godo questi momenti come se dovessero durare in eterno perché in fondo, almeno per una mamma, certi momenti saranno speciali per sempre.

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