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Una merenda al parco

by Giada Lopresti

La scuola è finalmente finita. 
È finalmente finito quel lungo periodo fatto di compiti e weekend chiusi in casa nella speranza di riuscire a completare tutti i lavori assegnati per la settimana successiva.
Sono terminate quelle lunghe giornate fredde fatte di coperte, tisane e lunghi momenti da gestire con tre bimbi inventandosi la qualsiasi mentre fuori piove, e di uscire non se ne ha molta voglia. 
Quelle lunghe giornate, alle volte, infinite, che hanno lasciato spazio ad un periodo fatto di sorrisi sinceri e più tempo libero. Almeno per i bambini.

Un tempo da riempire di momenti piacevoli, dedicandosi di più a quello che loro amano e distraendosi così da quegli odiosi obblighi invernali che alle volte stanno un po’ stretti.

Un tempo dove si può dormire un po’ di più facendo colazione con calma tra uno sbadiglio e un sorriso spensierato, strappato dal pensiero che durante l’arco della giornata tutto può essere possibile.
Un tempo che permette una partenza calibrata, secondo quelli che sono i ritmi di una persona che è in vacanza a tutti gli effetti e gustandosi il tempo che rimane dell’intera giornata attimo dopo attimo.

Con la fine della scuola iniziano quindi quei momenti dove organizzare qualcosa diventa un piacere, anche se quello stesso “qualcosa” non è stato pianificato da tempo nei minimi dettagli. Anche se quel qualcosa diventa una semplice passeggiata in un parchetto vicino a casa.
Piccoli gesti e momenti comuni che però acquisiscono quel sapore che fa si che tutto possa essere in qualche modo diverso, nonostante in realtà sia identico a molti altri identici momenti passati.

Momenti che ti godi perché, di base, solo un figlio su tre è realmente in vacanza.

Essere mamma di tre ha infatti tantissimi pregi. Probabilmente molti più di quelli che si vuole realmente ammettere.
Ma è inutile mentire sul fatto che, almeno ogni tanto, è bello potersi dedicare singolarmente ad ognuno di loro.
Questo perché hanno bisogno di te tanto quanto tu di loro, e ritagliarsi degli attimi diventa importante per entrambi.

E mentre i due più piccoli in questo periodo svolgono ancora il loro compito di “studenti” della scuola dell’infanzia e dell’asilo nido, il più grande può partire con calma recuperando le forze di questi mesi di studio.
Così ci si alza dal letto fissando il vuoto, si fa colazione con tutta la calma che il risveglio richiede e piano piano si riparte con un nuovo giorno. Ogni giorno.

Abbiamo infatti preso l’impegno di frequentare un centro estivo dove possa svagarsi e distrarsi divertendosi con altri bimbi, lontano dalle sedie e dai banchi di scuola. Ma non è un impegno che ci impedisce di trasgredire almeno una volta ogni tanto facendo qualcosa di diverso insieme.
Per goderci l’un l’altro e per assaporare quella calma che spesso in casa manca, da tanto è affollata.

Così, ogni tanto, si decide di fare qualcosa di diverso. Come fare lunghe passeggiate alla scoperta di tutto quello che ci circonda e che ad oggi non abbiamo ancora potuto vedere.
Persino, semplicemente, lo scoprire uno dei parchi più famosi della nostra città e che seppur non distando molto da casa nostra, abbiamo potuto osservare solo sfrecciandoci davanti con l’auto.

Tra una risata e l’altra e un racconto sfuggito alla memoria inizia così questo percorso fatto di sole due persone, mamma e figlio, che l’unica cosa che vogliono è rendere speciale un momento lontano da tutti gli altri.

Un calcio ad un pallone, una corsa l’uno dietro l’altro, il bisogno di dissetarsi sotto al caldo ormai estivo per poi godersi un pic-nic arrangiato con una tovaglia dentro ad un cestino pieno di molte altre cose buone.

Un succo, una banana e un Frùttolo. Le tre cose delle quali i miei figli non posso mai fare a meno.

Ogni giorno infatti in casa nostra si ripetono un susseguirsi di azioni automatiche, che sono entrate a far parte della nostra routine.
Azioni che si svolgono perché ripetute, ma soprattutto perché sono come una coccola che regala certezze.

Per i bambini infatti, molto spesso, è difficile cambiare abitudini anche sotto il punto di vista alimentare e siccome riuscire a variare con facilità non è certamente il punto forte dei miei bambini, abbiamo abbracciato ormai da anni alcune piccole, per noi, buone abitudini.
E consumare Frùttolo in “quantità industriali” è sicuramente una di queste.

Frùttolo, che è un prodotto che ha accompagnato anche l’infanzia della sottoscritta, è un formaggio fresco che i miei bimbi amano da sempre e che nel frigorifero non manca davvero mai.
Possa essere la merenda di fine pasto come conclusione del pranzo o della cena o possa essere una merenda di metà mattina o metà pomeriggio loro, a questo formaggio con frutta, non sanno proprio rinunciare.
E a me va bene così.

Va bene così perché, soprattutto in questo periodo, poter mangiare con gusto qualcosa di fresco è un vero toccasana.
Va bene così perché siamo dei grandi amanti dei latticini e se un formaggio ha anche il sapore della frutta è ancora più buono.
Va bene così perché, anche se molti non lo sanno, una porzione Frùttolo apporta l’adeguata percentuale di elementi nutritivi necessari per poter spezzare la fame arrivando al pranzo o alla cena senza avere una voragine nello stomaco.

Tutti dettagli illuminati solo qualche settimana fa dal Dott. Doneigani e che mi hanno confermato l’ottima scelta fatta in questi anni. Con qualche senso di colpa in meno.

Un momento della merenda dove, con la scusa di usare un cucchiaino, è anche possibile stuzzicarsi imboccandosi a vicenda o facendo finta di farlo.

Una merenda che può essere adatta a grandi e piccini e che, di fondo, almeno in casa nostra lo è davvero.

Alle volte infatti ho capito che condividere con i miei bambini un momento, essendo anche un esempio per ciò che si mangia, è fondamentale per approfondire un rapporto creando anche un dialogo.
Giocare insieme, mangiare insieme, chiacchierare di piccole e grandi cose, ci permette di viverci meglio approfondendo sfumature che non sempre possono saltare all’occhio.

Decine di minuti parlando di un qualcosa mentre la merenda si consuma sotto i nostri occhi senza accorgersene e che rendono un giorno diverso ancora più speciale.
Un momento che trascorso, seppur all’interno di un semplice parco e con una merenda improvvisata all’ultimo, ti fa capire quanto si abbia la necessità di ripetere quella stessa semplice, ma speciale esperienza.

Un’esperienza che noi ripeteremo sicuramente, trasgredendo ancora quell’impegno del centro estivo.

Frùttolo ha ricevuto il bollino “Consigliato dalle mamme”. Rimani aggiornato sulle novità seguendo Frùttolo su Instagram.

<Post in collaborazione con Frùttolo>

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