Home LifeBe a mom Settimana 25: il secondo vaccino.

Settimana 25: il secondo vaccino.

by Giada Lopresti
La preparazione psicologica e fisica ad un nuovo inizio delle volte è estenuante, eppure per noi è stato abbastanza facile e naturale come bere un bicchiere d’acqua. Dopo aver passato giornate intere da malaticci i miei bambini finalmente si sono ripresi e abbiamo dovuto iniziare (più io a dire il vero che loro) a pensare come volgere ai cambiamenti imminenti che li aspettavano.
Con Cesare ho semplicemente iniziato a fare qualche domanda ed essendo passato l’odioso periodo del sempre NO, ogni sua risposta era positiva più che mai. Mi rendo conto anche che erano domande di cui non capiva il significato come “da lunedì mamma ti porta all’asilo vuoi andare?” e diciamo che se anche non avesse idea di cosa fosse, il suo entusiasmo mi faceva stare tranquilla. Ho dunque cercato con parole semplici di spiegare cosa fosse e che avrebbe fatto le stesse cose che facevamo sempre a casa ma che ci sarebbero stati tanti altri bimbi come Vincy con cui potersi divertire.
Il “problema più grosso” (in tutti i sensi) è stato il mio big bimbo. Giovedì infatti ci aspettava il tanto atteso secondo vaccino, farlo significava finalmente intraprendere la via dello svezzamento senza fastidi di nessun genere e ogni suo rifiuto sarebbe stato solo dovuto al suo disgusto. Ma come spiegare ad un bimbo di cinque mesi che ti devono infilare non uno, ma ben due aghi nelle cosce ciccione tuttopunto che si ritrova? La risposta è semplice e scontata non si può.
Mi sono quindi preparata psicologicamente all’evento anche se sapevo che la dottoressa che glielo avrebbe fatto era davvero in gamba, ero pronta ad affrontare momenti di panico e giorni di fuoco, ma vorrei fare una premessa. I miei due bimbi come si può notare hanno due costituzioni completamente opposte: uno più magro e slanciato, l’altro più ciccio e rotolone. Con il magro e slanciato ogni puntura era un sevizio: pianti, strilli, urla, e chi più e ha più ne metta mentre con il cicciotto….beh signore mettete i vostri figli all’ingrasso! Mai nulla infatti fu più facile.
Mi sono accorta infatti che i molteplici strati di epidermide del mio specialissimo bambino attutiscono ogni dolore al passaggio dell’ago e credetemi se vi dico che la dottoressa ne ha dovuto usare uno molto più lungo per riuscire a farsi strada in messo alle pieghe. Ma lui nulla… come se niente fosse. Al contrario invece un paio di urli li ha mollati al passaggio della medicina ma voglio dire, quella brucerebbe anche a noi!
Insomma non solo è stato bravissimo e ha pianto poco ma anche i giorni successivi non ha avuto particolari fastidi tanto che mi sono finalmente decisa di svezzarlo. Emozioni e non solo hanno preceduto quel giorno e la sua prima esperienza è stata a dir poco meravigliosa. Adesso facciamo correre un’altra settimana e poi vi racconterò nel complesso, come sono stati questi primi sette giorni di cambiamenti.
Settimana 25 Vincenzo
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