Home LifeBe a mom Settimana 12: il ritorno delle malefiche

Settimana 12: il ritorno delle malefiche

by Giada Lopresti
Ormai per me le coliche è più facile chiamarle malefiche, credo che l’attributo si addica meglio a quella cosa che fa contorcere i nostri bambini tanto da farli strillare come aquile per minuti interminabili ma soprattutto inconsolabili. Ammetto che con Vincy spesso mi sono chiesta se davvero le coliche esistano perché ci sono diverse filosofie sui così comuni mal di pancia, ma vere o no per comodità preferisco definirle così.
Nell’ultimo periodo sembrava che questo fastidio si fosse notevolmente attenuato per non dire ormai scomparso e poi di punto e bianco ecco che ritornano. Fastidiose come e più di prima, ingestibili e odiose fino allo sfinimento…quello di Vincy. Ci sono stati giorni in cui era impossibile anche solo provare ad appoggiarlo alla sdraietta dopo averlo calmato che solo il distacco del corpo di mamma o papà lo faceva strillare di uovo. E su questo anche con PapàCheVita siamo in conflitto: secondo lui Vincenzo è semplicemente abituato a stare in braccio e quindi viziato in questo senso. Io dall’altra parte cerco di spiegargli che un bambino di due mesi e mezzo non può avere vizi, ma il più delle volte mi rendo conto che combatto con una mentalità che vive di parole buttate all’aria solo per rinfrescare l’alito e dopo qualche tentativo ammetto di aver mollato il colpo.
È fuori dubbio però che Vincenzo ama stare in braccio indipendentemente dal discorso consolazione da calore umano. Ho quindi tratto questa conclusione, parlandone anche con altre mamme che hanno visto il mio pensiero allo stesso modo.
Con Cesare passavo giornate intere e dedicandomi esclusivamente a lui, non avevo altri pensieri, altre cose da fare, per me arrivava tutto dopo! Non voglio dire che Vincy non sia così importante da non meritare lo stesso trattamento, ma rimane comunque impossibile riservargli le stesse ipnotiche e possessive attenzioni. Vuoi perché devo cucinare, vuoi perché devo pulire, vuoi perché devo impedire a suo fratello maggiore di tirargli qualcosa addosso o pizzicarlo o schiaffeggiarlo, indubbiamente il tempo che si dedica a Vincenzo è davvero poco. È un bimbo che necessita di attenzioni (come tutti i bambini), quelle giuste per lui (e non per me o per noi) e manifesta questa sua richiesta nell’unico modo in cui un bambino di due mesi e mezzo più fare: piangendo!
Ora io credo che questa teoria stia in piedi, e altre mamme me l’hanno confermato e me lo confermeranno, ma PapàCheVita dice no…perchè!?
La differenza tra la colica e il bisogno si manifesta allo stesso modo e ormai distinguerla dovrebbe essere facile… ma noi ci impuntiamo sui vizi, forse perché è più comodo e più facile credere una cosa invece che cercare di capire la realtà dei fatti. Intanto spero che questo ritorno delle malefiche sia solo momentaneo e nonostante tutto, sono partita più agguerrita di prima con le mie soluzioni omeopatiche, per il resto bisogna solo sperimentare se ho ragione io o pcv, anche se si sa…la mamma ha sempre ragione!
Vincenzo Settimana 12
©MammaCheVita - Tutti i diritti riservati

You may also like

2 comments

lu v 14 Ottobre 2014 - 18:32

Maledette coliche!!! Per tre mesi buoni siamo andati avanti col dondolio in posizione supina, che era la sola cosa che funzionasse… avevo provato anch’io con l’omeopatia ma non aveva dato molti risultati ahimè!!!

Reply
MammaCheVita 16 Ottobre 2014 - 22:42

Guarda io ho provato gli stessi prodotti con entrambi e ho mantenuto sempre le stesse gocce. Con Cesare aggiungevo i fermenti a vinci invece sto dando le suppostine di camomilla, se sono coliche fanno miracoli! Ma come sai, è soggettivo… :***

Reply

Rispondi a MammaCheVita Cancel Reply

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.