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Voglie in gravidanza, voglie alternative

by Giada Lopresti

Per me mangiare è sempre stato uno dei piaceri più belli della vita. Sono sempre stata un ottima forchetta e non mi sono mai privata di nulla, lo ammetto.
Questo però in alcune fasi della mia esistenza non ha certamente giovato al mio corpo e soprattutto nelle mie gravidanze è stato per me motivo di insofferenza e forzate privazioni.
Gioca a mio favore il fatto che, in compenso, non sono mai stata una gran mangiatrice di dolci (certo se escludiamo le cose zuccherose, il cioccolato, le caramelle e il gelato) anche se non si capisce mai perché proprio nel trascorrere dei nove mesi, arrivano come un fulmine a ciel sereno certe voglie irrefrenabili.
Premesso anche che per me “le voglie” sono una di quelle bufale stratosferiche che servono solo a far impazzire amici, parenti e soprattutto il marito, è anche innegabile che nei miei fino ad oggi 22 mesi con il pancione (il totale di quasi tre gravidanze eh) ho desiderato e mangiato cose che non avrei creduto possibile chiedere in alcuni periodi dell’anno.
Essere però ingrassata come una balena spiaggiata durante la mia prima gravidanza (per tutto un insieme di fattori tra cui il non sapermi trattenere a tavola) mi ha fatto anche capire che probabilmente il mio self-control davanti al cibo sarebbe stato da mettere in modalità on e proprio per questo, successivamente al parto, ho iniziato a regolare la mia mandibola nella versione “mangia il giusto e soprattutto il più sano possibile“.

Non sono una mamma sportiva ne costante e spesso sono anche una mamma pigra, ed è proprio per questi fattori che iniziare ad imparare una miglior gestione del cibo a casa mia sia per i miei bambini (cosa che ho sempre fatto) sia per me si è rivelato davvero importante. Ho iniziato con poco, sostituendo piccole cose che non avrebbero cambiato la mia vita ma che l’avrebbero comunque migliorata sotto tanti aspetti.
Non bevo caffè da quando sono rimasta in dolce attesa la prima volta ma amando quel sapore unico non ho comunque saputo privarmene del tutto e l’ho sostuito con il decaffeinato per il quale ci sono molte scuole di pensiero. Allo stesso tempo, usandolo per il mio cappuccino della mattina ho iniziato a cambiare latte usandone uno più adatto alle mie costanti necessità (sono passata da un latte intero più grasso ad uno parzialmente scremato) e non amando per nulla le bevande amare soprattutto di prima mattina, ho deciso di sostituire il comune zucchero con il dolcificante MyDietor

La mia colazione ha praticamente lo stesso sapore di sempre con la l’unica differenza che uso prodotti “meno nocivi” per me e per il mio pancione.

Soprattutto il Dietor Cuor di Stevia è stata una scoperta per tutti. Io che ho sempre guardato con occhio sospettoso i dolcificanti ho iniziato ad apprezzarli tantissimo dal primo utilizzo proprio perché ancora più buono del classico e senza calorie (quelle che puntualmente si depositano come zavorre sui fianchi).
Trovandomi benissimo, visto che è anche un dolcificante di origine naturale a base di estratto di Stevia, ho iniziato persino ad usarlo per i dolci fatti in casa e per le merende dei miei bimbi in quelle rare occasioni dove riesco a trovare tempo (e voglia) da passare ai fornelli per qualche prelibatezza. Questo principalmente per continuare a non privarmi di quei piccoli piaceri che fondamentalmente rendono le giornate e alcuni momenti di queste decisamente più gradevoli.

Vizi o voglie (chiamiamole quindi come preferiamo) si posso adattare alle necessità del momento trovando la soluzione più giusta e soddisfando comunque i propri bisogni senza privarsi di quella doverosa dose di dolcezza che all’interno di una famiglia (e di una bella mangiata) non dovrebbe mai mancare.

Dietor Stevia voglie in gravidanza

Buzzoole

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