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#eAllaFineArrivaCenza -28

by Giada Lopresti

E poi come succede praticamente ad ogni mamma, esci di casa convinta di comprare qualcosa per te e torni solo con sacchetti stracolmi di qualsivoglia articolo per i tuoi bambini.

Ho iniziato ad esplorare questa sensazione non appena ho scoperto che sarei diventata mamma.
Il desiderio di baby shopping era davvero forte ma per scaramanzia con il primo figlio decisi di aspettare. L’attesa di sfoderare il bancomat come se fosse un super potere durò sette mesi per poi esplodere in tutto il suo sperperare in solo un paio di giorni.
Recuperai il periodo persi in un lasso di tempo così breve che guardando i risultati credetti di aver fatto shopping ogni giorno negli ultimi sette mesi.

Una follia.

Mentre con il più piccolo dei tuoi fratelli andò tutto decisamente in maniera diversa.

Non volli mai sapere se sarebbe stato un maschietto o una femminuccia e questo mi portò alla ricerca dell’abbigliamento neutro quasi fin da subito. Un lavoro che durò mesi di pazienza infinita girando tra i negozi per cercare minuziosamente qualcosa di adatto a lui.
Ricordo che terminai il corredino in una data molto vicina all’ingresso del nono mese proprio perché, a conti fatti e ad ogni controllo, mancava sempre qualcosa. Qualcosa che facevo difficoltà a trovare.

Poi la tua scoperta del tuo arrivo fu un flashback di tutto questo.

Di tutto ciò che era passato e che sarebbe stato di nuovo un futuro. Il nostro futuro e il tuo.

Il primo giorno dell’anno ti sei presentato così: alle sei del mattino con due belle linee rosa sul test di gravidanza. Due linee che mi fecero emozionare perché non potevo credere di riuscire a provare ancora una volta quella meravigliosa sensazione.
Dentro di me infatti sapevo che c’eri è l’attesa di quel test fu estenuante.

Mi ero ripromessa che avrei voluto godere ancora dell’emozione della sorpresa senza conoscere il sesso e che per far questo sarei stata disposta ancora una volta a girare come una trottola per tutti i negozi solo per preparare il corredino.
E invece al quarto mese durante una ecografia ci fu la sorpresa: “va beh… é un maschio”

Avendo già affrontato il parto del tuo LilBigBro con il caldo non avremmo avuto bisogno di acquistare molto oltre alle cose strettamente necessarie ma da buona mamma e donna quale sono, il richiamo del bancomat urla da sempre più forte del marito e spesso nei mesi passati ho ceduto a voglie e tentazioni incontrollabili (di shopping ovviamente).
In una delle tante occasioni colte mi sono ritrovata catapultata come all’improvviso (giuro che sembrava una magia) dentro l’ennesimo negozio di abbigliamento per bambini, di uno di quei brand che non conosci se non sei mamma, zia o nonna.

Uno di quei brand che però inizi ad amare al primo sguardo.

Nel nostro paese infatti non abbiamo moltissima scelta sull’abbigliamento bimbo ma in quei pochi negozi che ci sono (e che si contano su una mano) tutte le firme presenti non solo sono famose ma anche di qualità.
Entrata in questo negozio mi sono fiondata subito davanti al reparto per neonati ed é forse inutile specificare che come in tutte le altre occasioni, su quegli scaffali ci lasciai letteralmente il cuore.

Guardai quella parete con gli occhi innamorati ma colmi di tristezza perché sapevo che sarei uscita a mani vuote per evitare di cedere all’irrefrenabile desiderio di acquistare tutto. Questo almeno fino a che lo sguardo non mi cadde su un pagliaccetto a cui non avrei mai potuto dire no.

Una fantasia americana che mi ricordava delle magliette acquistate tempo fa ai tuoi fratelli più grandi e non ho potuto, NON HO POTUTO non comprarlo.
Mentre era tra le mie mani giá mi immaginavo la scena nel quale tu e i tuoi fratelli maggiori sareste stati vestiti allo stesso modo e, se ancora non lo sai, questa é una cosa che adoro.
Come avrei potuto non sfruttare forse quell’unica occasione che mi si era presentata per fare una foto di tutti e tre i miei gemelli diversi?
Non ci ho pensato nemmeno un secondo e presi la taglia ad occhi chiusi recandomi in cassa con un sorriso trentadue denti immaginando il futuro.

Ancora oggi come quel giorno non vedo l’ora di vederti con quei colori indosso di fianco ai tuoi fratelli che sfoggeranno la stessa fantasia su una maglietta per bimbi più grandi.

Un momento in cui tutti e tre sarete uniti da un semplice capo d’abbigliamento che renderà comunque speciale quell’attimo perché per i tuoi fratelli quello di vestirsi con le stesse cose é ormai diventato un gioco divertente.

Ma tra tutti e tre, proprio come dice il pagliaccetto che mamma ti ha comprato, almeno in quell’occasione “sarai tu la star”.

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#eAllaFineArrivaCenza

Pagliaccetto: Brums

©MammaCheVita - Tutti i diritti riservati

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2 comments

serena 8 Settembre 2016 - 22:33

Adoro il passaggio del “al primo sguardo”..:-D Comunque legge questo post oggi, avendo visto finalmente Enea, ha tutto un altro sapore. Bacio

Reply
Giada Lopresti 8 Settembre 2016 - 22:38

Giuro che quando ho scritto quel pezzo ti ho pensato tantissimo!
:***

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