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#eAllaFineArrivaCenza -27

by Giada Lopresti

Quando penso alla mia prima gravidanza e alle mie convinzioni di mamma create leggendo ovunque informazioni che potessero istruirmi, un argomento che mi stette molto a cuore fu proprio il discorso dei ciucci. Ne lessi così tante a riguardo che passai la metà dei nove mesi con la convinzione che mai MAI tuo fratello maggiore ne avrebbe usato solo uno.
Nonostante infatti i succhiotti abbiano il loro incantevole fascino tra varie forme, colori e dimensioni e nonostante solo guardandoli venga subito alla mente il viso di un bambino, ai tempi riuscì nel mio sfrenato shopping pre parto a non acquistarne nessuno.

Ero sicura che non sarebbero serviti. Ero sicura che saremmo riusciti a sopravvivere senza.

Poi nacque tuo fratello e l’immancabile domanda “ma il ciuccio non lo prende?” diventò il tormentone del giorno. Una domanda posta dalle dieci alle mille volte al minuto dove io non facevo nient’altro che ripetere un secco NO dopo le centinaia di giustificazioni ad ogni “perché?!”.
Questo andò avanti per quasi un mese facendomi provare sensazioni di disagio e di inadeguatezza soprattutto come mamma. Mi chiedevo come fosse possibile che un accessorio così piccolo dovesse per forza essere indispensabile nella vita di un neonato anche quando dimostrava palesemente che poteva sopravvivere senza.

Il primo periodo infatti fu semplicemente meraviglioso. Tuo fratello mangiava e dormiva e non lo si sentiva quasi mai tranne per qualche attacco improvviso di fame o per il desiderio di essere cambiato con urgenza.

E poi la svolta.

All’improvviso iniziarono i pianti isterici causati da quelle che sono tra le più temute situazioni di disagio per un neonato (e per i genitori): le coliche.
In quel l’esatto momento, dopo vari tentativi per calmare le crisi cedetti anche io all’acquisto di uno di quei famosi ciucci e, a mio malgrado, dovetti ammettere che erano davvero utili.

L’allattamento si era ben avviato. Il timore che il succhiotto potesse interferire con le poppate era svanito in una nuovola di fumo e anche io e tuo fratello, come molte mamme e molti bimbi, iniziammo ad apprezzare questo nostro nuovo amico.
Da quel momento fu un susseguirsi di acquisti tra il più bello, il più colorato, il più comodo, ecc.. Fino a che, quando non nacque Vincy mi ritrovai con un piccolo schieramento anche per lui pensato fin dalla nascita.
Non li utilizzammo da subito. Sempre per il mio timore che potesse essere d’instralcio al rapporto con il seno della mamma. Ma il tuo piccolo fratello maggiore iniziò decisamente molto prima di Cesare a conoscere l’auto consolazione del ciuccio.

Proprio memor di queste due esperienze, anche con te ho deciso che questi piccoli aiuti non mancheranno fin dal primo giorno.

Li useremo con accuratezza per evitare che possano diventare una dipendenza ma saranno sempre lì pronti per l’uso.

Anche se, ricorda, che la mamma non ti permetterà mai di preferirli a lei.
Li userai, se lo vorrai. Ma io farò sempre il possibile per poterti consolare al meglio in modo che tu non confonda il mio amore con un pezzo di plastica che, se tutto andrà bene, userai solo per dormire.

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#eAllaFineArrivaCenza

Ciucci e Shootie: Philips Avent
Luce notturna nuvola: A little lovely company

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