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#eAllaFineArrivaCenza -25

by Giada Lopresti

Che le mamme abbiano una vera e propria passione per lo shopping è una cosa risaputa oltre che detta e ridetta in molti dei miei post. Ma che anche i papà cedano a qualche acquisto per i figli non è poi, almeno a casa nostra, una cosa così comune.
Soprattutto se quel papà è il tuo papà.

Non che lui sia un papi taccagno o che non abbia voglia di girare per negozi (beh magari quello si, ma è una cosa che imparerai a fare anche tu nel tempo visto che secondo me è una caratteristica inclusa nel DNA di tutti gli uomini) ma semplicemente è che non ci pensa.
Non è uno di quei papà/mariti predisposti alle sorprese e all’iniziativa. Soprattutto se si tratta di iniziativa.
Diciamo che sotto questo punto di vista tuo papà è ancora più in basso del livello base, quello che si avvicina allo zero.

Anzi direi che più che avvicinarsi è decisamente uguale.

Però tutti possono essere in grado di stupire. E anche se in dosi decisamente dilatate nel tempo, anche tuo papà ha imparato a farlo.

In quasi nove anni insieme probabilmente le conto sulle dita di una sola mano tutte quelle volte che è stato in grado di prendermi alla sprovvista ma, anche se poche, sono state decisamente stupende ed emozionanti. Le più belle ed intense ad esempio le ho vissute il giorno del nostro matrimonio in cui è stato in grado di farmi trascorrere una giornata vivendo uno stupore dietro l’altro.

Momenti che non avrei pensato potesse organizzare. Inventiva che pensavo non potesse avere.

Emozioni che non credevo avrebbe mai potuto farmi vivere. Attimi così belli che mi hanno fatto commuovere esattamente come nei giorni più belli della mia vita.

Quando un anno fa ci siamo sposati e io ho vissuto tutto questo, tu non eri ancora nei pensieri di mamma e papà ma da li a qualche mese ci saresti stato. E quell’idea di averti non mi avrebbe più abbandonato.

E poi finalmente tu.

Un fagiolino così piccolo che persino uno spillo ti avrebbe dato filo da torcere. Un puntino così minuscolo che di giorno in giorno è cresciuto trasformando sia il mio corpo che i miei pensieri.
Trasformando anche, per quanto possibile, il tuo papà.
Lo hai colpito a cuore, come hai colpito tutti noi e l’ha dimostrato con un gesto che, per quanto banale, è stato per me un segno di amore infinito.

Ad ogni viaggio fatto quest’anno, sia lui che i tuoi fratelli sono sempre stati nei miei pensieri e mai sono ritornata a casa a mani vuote per nessuno dei tre. Potendomi o meno permettere quelle spese, loro ci sono sempre stati. Esattamente come ci sei stato sempre anche tu.

Poi nell’ultimo viaggio a Milano, quello in cui io e il papà sembravamo due sposini nel nostro viaggio di nozze, poco prima del rientro a casa nell’attesa del volo abbiamo deciso di fare un giro per negozi dove, per l’ennesima volta, i nostri pensieri e i nostri acquisti erano dedicati solo a voi.
Siamo entrati in un negozio e dopo aver visto un sacco di tutine, accessori, e chi più ne ha più ne metta, vidi quei due pagliaccetti di Winnie The Pooh che tanto mi ricorda la mia infanzia.

Entrambi i tuoi fratelli nel tempo hanno indossato almeno una volta qualcosa di questo personaggio Disney e tu di certo non potevi essere da meno.

Li guardavo li, appesi… proprio come se fossi incantata e ricordo ancora che tuo padre mi disse: “se ti piacciono prendili”
Ovviamente era come dare il via ad un innamoramento senza fine, ma queste sono cose che capirai quando avrai una fidanzata o una moglie.
Arrivammo in cassa con quegli unici due pezzi e papà decise di farci quel regalo. Di farti quel regalo.

So che può sembrare una cosa sciocca.

Due pagliaccetti di cotone acquistati in uno dei negozi di abbigliamento più economici  forse non sono un momento da ricordare. Ma questo può valere per gli altri .
può valere per tutte quelle persone che non danno un senso alla propria vita. Perché qui, a casa nostra, imparerai che sono i piccoli gesti a renderci speciali.
Soprattutto se questi gesti sono dettati dal cuore e dove non ti viene chiesto nulla in cambio per poterli vivere.

Quello che ti auguro, dopo qualche anno nel quale ho imparato piano piano a conoscere il tuo papà, è quello di essere come lui: buono, gentile, forse spesso infantile, ma di avere un grande cuore e di saper stupire nei momenti migliori della tua vita senza rendere scontato ogni momento.
Proprio come se in fondo, ogni momento fosse l’ultimo e il più importante.

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#eAllaFineArrivaCenza

Pagliaccetti Winnie The Pooh: H&M
Telo di mussola: Adein+Anais

©MammaCheVita - Tutti i diritti riservati

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