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Una festa della mamma in bianco nero

by Giada Lopresti

Questa settimana che purtroppo si sta per con concludere è stata un tripudio di emozioni.

Una settimana intera trascorsa in una città tutta da scoprire e che ci sta regalando, a me e a tutta la mia famiglia, momenti che rimarranno nei nostri ricordi per sempre.
Una vita in cinque come ad oggi mai avevamo vissuto.

Sette giorni intensi pieni di cose da fare e da vedere.

Istanti che ci hanno regalato piccoli cimeli da portare con noi per il resto della vita sia nella memoria che nel cuore.

È un regalo che ci siamo fatti come famiglia.
Una vacanza che in qualche modo modo segnerà il nostro passato, il nostro presente e il nostro futuro.
Un dono che mi sono fatta come mamma e come donna dopo aver trascorso gli ultimi mesi a studiare ogni minimo dettaglio per raggiungere piccoli obiettivi e per far si che, soprattutto per i miei quattro uomini, fosse qualcosa di indimenticabile.

Ho regalato a me stessa un intera settimana all’insegna della festa della mamma.

Un giorno più speciale di altri che ogni anno coincide con la seconda domenica del mese di maggio. Questo perché, nonostante in origine il suo giorno nativo sia l’otto maggio, per comodità è una festa che si gode di domenica, giorno che solitamente si dedica alla famiglia e che permette alle mamme di stare in compagnia dei propri bimbi.
Quest’anno che l’otto maggio ha coinciso con un lunedì, ed essendo ancora fedele alle vecchie tradizioni, mi sono regalata una festa che è valsa per sette giorni interi concludendosi oggi, il giorno della festa della mamma 2017: il 14 maggio.

Non c’è stato un giorno più bello di altri. No.
La scoperta più bella che abbiamo vissuto è stata che amiamo, nel bene e nel male, stare tutti insieme esattamente come io ho ancora una volta dimostrato a me stessa quanto per me sia importante vedere tutta la mia famiglia felice e serena.
Ecco perché forse, tra tutte le cose che abbiamo fatto, quella che mi ha regalato una piccolissima gioia in più è stata vedere gli occhi dei miei bambini e di mio marito brillare davanti a quello che ci accompagna ogni giorno della nostra vita.
I colori della nostra fede. Il bianco e il nero della nostra Juve.

Gli occhi sgranati e pieni di curiosità all’interno del nostro stadio scrutando ogni piccolo particolare emozionandosi davanti ad ogni veduta.
Domande su domande nonostante la guida ci illuminasse spiegando nel dettaglio ogni singola curiosità. Soprattutto quando, dopo aver varcato la soglia dell’ingresso principale, Cesare mi ha chiesto “Mamma, ma dov’è Jay?”

Foto LaPresse/Spada
15 ottobre 2016 Torino (Italia)
Sport Calcio
Juventus vs Udinese – Campionato italiano di calcio Serie A TIM 2016/2017 – “Juventus Stadium ”
Nella foto: commerciali Chicco
Photo LaPresse/Spada
October 15 , 2016 Turin (Italy)
Sport Soccer
Juventus vs Udinese – Italian Football Championship League A TIM 2016/2017 – ” Juventus Stadium ”
In the pic:

Jay, per chi non lo sapesse, è la mascotte della Juve.

Quel personaggio che tutti i piccoli tifosi sognano di incontrare e che mio figlio ha avuto la possibilità di conoscere solo qualche mese fa proprio nella stessa stanza dello Juventus Stadium.

Non è stato semplice riuscire a spiegare al mio bambino che il giorno in cui è riuscito a giocare insieme a lui era stato speciale. Non stato semplice perché nonostante trovassi le parole più genuine per spiegargli il tutto, lui continuava a domandarmi dove fosse il suo amico preferito.
Ed è così che mi ha strappato una promessa che un giorno spero di riuscire a mantenere: “un giorno giocherete ancora insieme”.

Ogni promessa è debito. Soprattutto se fatta i miei figli.

L’ho fatta consapevole di ciò che stavo promettendo. Consapevole soprattutto che mi sarei impegnata per far si che un giorno si avverasse di nuovo il suo sogno. Magari durante una visita alla Jay’s House allo Juventus Stadium, luogo ancora sconosciuto a tutta la mia big family.

In questo bellissimo spazio dedicato soprattutto ai piccoli tifosi, la nostra mascotte si riposa dopo le sue lunghe ed estenuanti performance di cheerleeding alla fine di ogni partita attendendo l’incontro successivo della nostra squadra del cuore. Ma oltre ad un luogo di intervallo tra una partita e l’altra, Jay’s House è soprattutto il posto dove Jay dove incontra i suoi amici (grandi e piccoli) durante i match day, dove i bimbi possono fare una foto con lui e dove possono colorare con la scuola di tifo.
E proprio tra una partita e l’altra, recentemente, cinque bambini della Juventus Accademy e le loro rispettive mamme hanno vissuto un esperienza a dir poco emozionante e allo stesso tempo divertente all’interno di questa struttura.
Un regalo per la festa della mamma fatto in modo diverso che, diciamocelo, anche a me da mamma e da tifosa sarebbe piaciuto vivere.

Cinque bimbi sono stati portati all’interno della Jay’s House senza essere al corrente della sorpresa che li avrebbe attesi.
Con la scusa di conoscere Jay e passare del tempo insieme a lui, sono stati intervistati con domande buffe dalle risposte ancora più divertenti. Il tutto mentre venivano ripresi da una telecamera che permetteva alle mamme di vedere e ascoltare in tempo reale le risposte dei loro bambini.
Domande di ogni tipo per risposte altrettanto varie fino alla fatidica “quanto bene vuoi alla tua mamma”.

Foto LaPresse – Marco Alpozzi
27 04 2017 Torino ( Italia)
Sport
back stage video Clip – Festa della Mamma –
JStadium, casa di Jay

Una domanda a cui ogni bambino risponde allo stesso identico modo: allargando le braccia verso l’infinito.

Esattamente come fanno sempre i miei figli quando viene posto loro il medesimo quesito.
E quanto può essere bello per una mamma osservare questa scena? Soprattutto se inaspettata, perché nel contesto di quella giornata si pensava di dover fare una sorpresa solo ai bimbi.
Una sorpresa che invece si è trasformata anche in un regalo per le loro mamme.

Un regalo che spero di fare un giorno anche a me e ai miei figli che non solo non ne hanno mai abbastanza di bianco e nero, ma che hanno una vera e propria adorazione per questo amico gigante che da anni ormai affianca le passioni di ogni tifoso.
Proprio come queste mamme anche io spero di poter vivere un emozione simile con i miei bambini anche se, nonostante tutto, di questi sette giorni che stanno terminando non posso davvero lamentarmi.

Questa settimana che si sta concludendo è servita per regalarmi e gustarmi la felicità della mia famiglia facendo si che in qualche modo fosse un regalo anche per me esattamente come per le mamme e i bimbi alla Jay’s House.
E, almeno per il momento, direi che posso assolutamente essere felice così.

Foto LaPresse – Marco Alpozzi
27 04 2017 Torino ( Italia)
Sport
back stage video Clip – Festa della Mamma –
JStadium, casa di Jay

Foto LaPresse – Marco Alpozzi
27 04 2017 Torino ( Italia)
Sport
back stage video Clip – Festa della Mamma –
JStadium, casa di Jay

 

 

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