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Innovazioni per gli adulti di domani

by Giada Lopresti

Sogno per i miei figli un futuro pieno di desideri realizzati e obiettivi raggiunti.
Sogno per i miei figli un futuro pieno di possibilità, magari le stesse che mi sono state negate o quelle che non avevo mai preso in considerazione perché distratta da altro.
Sogno per i miei figli un futuro che possa essere il loro senza essere obbligatoriamente lo specchio di un qualcosa che invece sarebbe dovuto – o voluto – essere mio. Ragionando con la loro testa e con le loro capacità (che auguro poter essere molte) senza farsi condizionare da nessuno.
Perché il loro futuro e le loro scelte saranno le scelte che potrebbero cambiare loro la vita. Probabilmente diventando parte integrante della stessa in modi che ancora oggi non possiamo né programmare e né comprendere.

E pensare al loro futuro, è per me pensare a tutti i bambini che saranno gli adulti di domani. Così come è anche fortemente creduto da Intesa Sanpaolo che ci ha fatto vivere una mattinata ricca di emozioni e novità.
Un domani a volte incerto ma volte più concreto di quanto non si possa percepire. Concreto come ogni giorno lo sono le innovazioni.

Concreto come sono concrete le novità che negli ultimi anni hanno iniziato ad essere parte integrante del nostro quotidiano e che ogni giorno evolvono in qualcosa di diverso e spesso di nuovo e migliore. Puntando proprio al futuro.
A quello stesso futuro che con il passare del tempo sarà sempre più il presente dei nostri bambini di oggi.

Pensare al futuro dei miei figli, fa sì che io possa aiutarli a realizzare tutto questo essendo parte essenziale dell’intero progetto o almeno cercando essendone parzialmente l’autrice, la scrittrice o la regista.
Investendo su di loro, incoraggiandoli e cercando di spronarli nei loro sogni permettendo loro di valutare tante strade seguendo poi però solo quelle che saranno loro stessi a volere.

Quelle strade che avranno lo stesso sapore che si prova guardandosi allo specchio perché riflettono esattamente quello nel quale si sentono più in grado, più capaci di fare e più adatti.
Un po’ come da sempre succede a tutti gli adulti di oggi e di ieri.

Un futuro insomma, disegnato a propria immagine somiglianza. Tutto grazie alle innovazioni di oggi, alcune di queste presentate proprio all’evento di Intesa Sanpaolo, e che saranno ancor meglio domani.

Un futuro che per noi è iniziato fin dalle prime parole e fin dalle prime espressioni d’interesse nei piccoli gesti.
Piccoli gesti che hanno iniziato a formare i miei bambini fin dai loro primi passi in questo mondo, e che oggi mi fanno già immaginare quello che potrebbero essere in grado di fare anche senza puntare troppo in alto.
Perché io adoro farmi stupire.

E così ogni volta che ne ho la possibilità, porto con me i miei figli nello svolgere attività per le quali mi sembrano portati o che potrebbero stuzzicare il loro interesse in base a quello che ogni giorno osservo attraverso i loro gesti.
Attività che potrebbero benissimo essere una base per capire in cosa credere o quale direzione prendere.
Perché alle volte, anche se non sembra, molti degli adulti di oggi avevano le idee chiare quando erano i bambini di ieri.

È stato così che il primo giugno, in compagnia di Cesare, siamo stati in uno dei palazzi più grandi dell’intera città di Torino. All’interno di uno dei più maestosi e sicuramente del più alto dell’intera città: il grattacielo Intesa Sanpaolo.
Un grattacielo che ci ha regalato una vista mozzafiato dal trentunesimo piano di altezza dove, per la prima volta, ho potuto vedere la mia città adottiva dall’alto scrutandola a trecentosessanta gradi.

Insieme a Cesare osservavamo dalle vetrate la città a bocca aperta, nonostante una leggera foschia coprisse parzialmente l’orizzonte.

La mole Antonelliana, lo stadio della mia amata Juventus, la basilica di Superga. Probabilmente se il palazzo del nostro appartamento fosse stato un pochino più alto sarei stata in grado di scorgere anche casa nostra.
Una vista che è stata solo l’introduzione di una mattinata davvero piena di sorprese e attività che hanno continuato a far sì che la curiosità della sottoscritta e del suo bambino animassero l’intero progetto.

Quella stessa mattina infatti, si sarebbe svolto nelle sedi Intesa Sanpaolo di 10 città italiane contemporaneamente ilYOUNG INNOVATORS DAY

L’INNOVATORS DAY è un nuovo progetto di formazione gratuita in robotica e coding dedicato a 1.000 ragazzi (tra cui il mio meraviglioso bambino), promosso dall’Intesa Sanpaolo Innovation Center realizzato in collaborazione con Talent Garden, la piattaforma leader in Europa per il networking e la formazione nell’ambito dell’innovazione digitale.

Le dieci sedi di Intesa Sanpaolo coinvolte nelle città di Bari, Bergamo, Bologna, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Roma, Torino e Vicenza, hanno infatti ospitato 1.000 ragazzi “nativi digitali”, offrendo ai più piccoli l’opportunità di scoprire e sperimentare tecnologie all’avanguardia per sviluppare le competenze del futuro.
Nell’arco dell’intera mattinata (ma anche successivamente nel pomeriggio) si sono susseguiti due laboratori per 25 ragazzi ciascuno di età compresa tra i 7 e 10 anni e tra gli 11 e 14 anni, condotti da docenti esperti in Robotica e Coding della faculty di Talent Garden Innovation School.

Il laboratorio di coding svolto è stato in grado di promuovere l’educazione finanziaria attraverso un videogioco nell’ambiente di programmazione Scratch applicato a XME dindi, il salvadanaio elettronico di Intesa Sanpaolo (lo stesso salvadanaio tanto bramato per mesi e che successivamente, nell’arco della giornata è diventato nostro data la presenza della nuova versione formato maialino).
Un’educazione finanziaria associata ad un piccolo salvadanaio elettronico che abbiamo poi potuto studiare ancor meglio a casa grazie ai dati salvati all’interno di una chiavetta come conclusione di tutto.

Il laboratorio Makey pensato per più grandi ha consentito ai bambini di sperimentare i principi della robotica connettendo oggetti digitali agli oggetti di uso comune tramite piccoli sensori, dei quali l’esempio pratico e più divertente è stato proprio il poter suonare una pianola digitale con il solo utilizzo della conduzione elettrica attraverso dei fogli di carta stagnola.

È stato inoltre possibile, per i ragazzi presenti, interagire in maniera dinamica e divertente con il robot Pepper durante il Pepper Show, il tutto sotto gli occhi divertiti di tutti i genitori e della sottoscritta.

Uno show che ha lasciato davvero tutti a bocca aperta non solo per l’incredibile versatilità di Pepper nel gestire moltissime informazioni inerenti al progetto della mattinata, ma anche perché lo stesso Pepper ha avuto un modo eccezionale di approcciarsi soprattutto ai bambini anche con una gestualità quasi umana.
Un esemplare del settore robotico decisamente all’avanguardia sotto moltissimi punti di vista.

Anche per noi genitori presenti, che abbiamo accompagnato i rispettivi ragazzi, erano previsti dei workshop gratuiti d’informazione nell’ambito del parental control, tema di grande attualità e importanza educativa, con l’opportunità di affrontare il mondo dell’educazione 3.0 focalizzato sulla tutela della reputazione online, privacy e gestione dei contenuti inappropriati.

Un tema per me molto caldo e importante, soprattutto dato il mio ruolo di blogger e influencer all’interno del mondo digitale. Un ruolo che spesso mi mette a dura prova nei confronti dei miei figli e che mette a dura prova il mio essere madre nel cercare di essere sempre il miglior esempio per loro, nonostante mi vedano costantemente interfacciarmi con uno schermo luminoso sia esso pc, tablet o smartphone.

E proprio in merito a questo, ho capito che moltissime informazioni che personalmente davo per scontate, in realtà per alcuni genitori sono ancora un vero e proprio buco nero. Informazioni utili anche a me per capire che, per chi “non ci è dentro”, spesso moltissime cose non sono affatto scontate.
Il tutto condito da utilissimi consigli per far sì di non essere noi adulti a trasformarci nell’uomo nero che proibisce ai propri figli ad essere in contatto con il web nel modo giusto, ma esser proprio noi gli artefici di una corretta educazione informatica proteggendoli dai lati oscuri di questo mondo accompagnandoli per mano in quello che sicuramente sarà parte del loro domani.

L’intero evento mi ha fatto comprendere quanto il supporto di Intesa Sanpaolo al progetto YOUNG INNOVATORS DAY testimoni l’attenzione del primo Gruppo bancario italiano alla formazione dei giovani quale elemento fondamentale di progresso sociale e allo sviluppo delle nuove professioni per il futuro delle nuove generazioni.

Mi ha fatto capire quanto sia giusto investire nel futuro iniziando dal presente e di come sempre di più i giovanissimi, siano i veri protagonisti di questa incredibile trasformazione innovativa che stiamo subendo consapevolmente.
Una trasformazione della quale mi auguro vedere far parte anche i miei bambini così come più bambini possibili che riescono a creare con il loro genio nuovi lavori, nuove esperienze e nuove opportunità in primis per se stessi.
Un futuro che in qualche modo riesce a vedere la luce anche grazie al supporto di imprese come Intesa Sanpaolo.
Un’impresa che crede nel futuro da sempre e che da sempre sostiene progetti importanti, persino da quando il suo nome era diverso da quello di oggi.

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<Post in collaborazione con Intesa Sanpaolo>

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