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Amare il proprio corpo prendendosene cura

by Giada Lopresti

Sono passati ormai diversi anni da quella fase che, nell’adolescenza, viene chiamata sviluppo.
Sono trascorsi diversi anni da quando ho visto il mio corpo iniziare a trasformarsi per evolvere da quello di una ragazza a quello di una donna. E soprattutto in questa fase altalenante, ho dovuto imparare a fare quello che per molte ragazze è difficile da realizzare: poter accettare il proprio corpo.

L’adolescenza infatti ti mette di fronte a moltissime sfumature che non sempre vanno a pari passo con il riuscire a piacersi. È un momento delicato e pieno di convinzioni errate che distorcono un’immagine che, invece, senza riuscire ad accorgersene, spesso e volentieri è già perfetta.

In quel momento esatto quindi si iniziano a sperimentare diverse conoscenze: l’accettazione più o meno facile, il farsi condizionare dagli amici e da quello che la tv (e oggi i social media) ci propongono come l’idea di perfezione.
Corpi statuari e dalle linee invidiabili che non sempre rispecchiano la società di oggi e che a volte distorcono il piacere a sé stessi cercando solo di migliorare la dove possibile.

Esperienze che ti portano a lottare contro te stesso per anni cercando poi di sperare di ottenere il miracolo senza grandi sforzi.

A me è successo.

Da ragazzina non avevo un bellissimo rapporto con il mio corpo.
Non avevo molto seno e la taglia dei miei pantaloni non corrispondeva a quello del prototipo di ragazza che piaceva agli altri. E questo spesso non mi ha fatta sentire a mio agio.
Poi, qualche anno dopo lo sviluppo, iniziando a prendermi più cura di me stessa, le cose hanno iniziato a migliorare.

Trasformandomi in una donna, anno dopo anno, il mio fisico si è trasformato e pur non diventando lo specchio di una taglia 38, aveva iniziato a piacermi. Avevo iniziato a piacermi.
E sfruttando la mia ancora molto giovane età mi sono presa cura di me in modo molto superficiale perché, in realtà, era stata madre natura a rendermi particolarmente fortunata.
Questo fino al mio primo test di gravidanza positivo.

La gravidanza infatti è uno di quei fattori che trasforma in corpo spesso in modi che non crediamo possibili.
Una trasformazione che perdura anche dopo il parto e che persiste negli anni a venire, soprattutto se le gravidanze si susseguono senza delle grandi pause l’una dall’altra.

Un corpo che si trasforma e che diventa “imperfetto” con la labile speranza che possa ritornare esattamente come prima senza fare nulla.
Ma gli ormoni iniziano a lavorare in maniera diversa, il ventre acquista una forma diversa, la circolazione inizia a conoscere un modo differente del far parte di te. E le imperfezioni diventano più evidenti.
Tutto quindi si trasforma in una sfida quotidiana dove l’unico obiettivo rimane piacersi e fare tutto il possibile per accettarsi.
Riuscendo magari ad unire questo obiettivo al potersi dedicare qualche coccola che favorisca il fine tanto bramato.

Ho iniziato la ricerca del miracolo trovando invece degli alleati dei quali non posso più fare a meno.

Ho iniziato ad amare il mio corpo per quanto consapevole che se non faccio nulla per lui, mai potrà restituirmi i risultati tanto attesi.
Ho iniziato ad amare me stessa trovando le mie coccole quotidiane insieme a quelle meno frequenti ma pur sempre indispensabili.

Mi sono presa cura dei miei capelli, del mio viso, del mio corpo in modi diversi ma che mi hanno fatta sentire bene e che mi fanno sentire bene quando dedico del tempo a me stessa.
Tempo che riuscire a trovare da mamma è una grande traguardo e una grande vittoria.

Ho quindi creato la mia “tabella”.
Momenti intoccabili da dedicare a me stessa per ogni parte del mio corpo. Soprattutto per quelle parti che, successivamente a tutte le particolari necessità elencate sopra, sono diventate zone che richiedono attenzione certosina per ottenere il migliore risultato possibile.

Ho imparato a dedicare a me stessa il giusto tempo, ritagliandolo tra i vari impegni e i vari imprevisti che da mamma è quasi obbligatorio avere.
Spesso a costo di aspettare la mezzanotte o di svegliarmi alle cinque del mattino.

Ho imparato che il miracolo non esiste ma che l’aiuto giusto è spesso fondamentale.

Un po’ come quando ho iniziato ad avere degli evidenti problemi di circolazione, già problematica da sempre, accentuando ulteriormente la mia odiosa ma perennemente presente buccia d’arancia.
Una cellulite consolidata negli anni e che, obiettivamente, è sempre molto antiestetica soprattutto quando già fatichi ad accettare un corpo che già con grandi sforzi riesci a sentire tuo.

Una cellulite che piano piano ho iniziato a combattere con alcuni ottimi prodotti di Mediterranea Cosmetics, selezionati appositamente per alcune problematiche che da sempre cerco di debellare.

Il prodotto migliore che ho provato? Sicuramente il trattamento d’urto CELL Zero in stick.
Un trattamento in stick, per un’applicazione rapida e pratica sulle zone ribelli del corpo (nel mio caso cosce, glutei, fianchi e vita) interessate dagli inestetismi della cellulite.
Una particolare texture, di rapido assorbimento che non necessita di alcun massaggio e che tonifica e ridefinisce la silhouette migliorando l’aspetto della pelle giorno dopo giorno.

Uno stick abbinato quotidianamente anche al trattamento intensivo della stessa linea. Un trattamento in crema studiato per contrastare efficacemente gli inestetismi della cellulite e che riattiva il microcircolo esercitando un’azione drenante e lipolitica sulle adiposità localizzate.

Due prodotti diventati indispensabili mattina e sera e che mi aiutano a stare bene sia fisicamente che mentalmente. Perché i risultati, nel tempo, sono stati inevitabilmente e fortunatamente riscontrati.

Un aiuto trovato anche grazie al terme fango corpo drenante e una crema corpo rassodante e rimodellante che mi aiutano spesso a ritrovare un benessere che da tempo potevo solo sognare.

Prodotti di un brand, Mediterranea Cosmetics che, in tutta onestà, fino a non molto tempo fa non conoscevo affatto.

Ma che dopo la loro scoperta hanno iniziato a farmi sentire bene ogni giorno.
Un bene che anche sotto del punto di vista di un amore verso sé stesso spesso labile, ha iniziato ad aumentare grazie ai risultati ottenuti.
Un bene che in vista della prova costume è sempre sano avere per sentirsi più in pace con il proprio corpo indipendentemente dal pensiero che hanno gli altri di te.

Perché accettarsi è il primo passo per amarsi e farsi amare, ma avere i migliori aiuti per riuscirci serve davvero per partire con una marcia in più.

Inoltre, con un acquisto minimo di 50€ effettuato attraverso il sito Mediterranea Cosmetics, inserendo codice IOL1 si potranno avere 10€ di sconto.

<Post in collaborazione con Mediterranea Cosmetics>

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