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Senza l’aria di mare

by Giada Lopresti

A distanza di ormai nove mesi dal nostro trasferimento a Torino, c’è ancora chi mi chiede se sento la mancanza di Bagnara. E la risposta per me più strana da dare è sempre “si. Mi manca”.
Mi mancano la mia mamma e il mio papà, mi mancano i miei amici più cari, mi mancano piccole abitudini quotidiane ma, in principale modo, mi manca il mare.

Mi manca spesso quel profumo di salsedine che si respirava un po’ ovunque, lo iodio nell’aria quando stava per arrivare il cattivo tempo visibilmente preannunciato all’orizzonte e mi mancano tutti quei profumi e quei gesti che ho conosciuto ben prima di quei quasi dieci anni trascorsi nel lontano sud.

Gesti che si racchiudevano nel vedere tutti i giorni i miei figli in compagnia dei nonni, dimenticandosi completamente della mamma e del papà.
Mi mancano i pranzi della domenica dove mia nonna e bisnonna dei miei bambini, ha sempre sfornato ogni prelibatezza per viziare tutti con un numero di portate tali da fare invidia ad uno chef stellato.
E mi manca mangiare sempre qualcosa di diverso ma di locale. In un paese che del pesce ne ha fatto il suo più grande commercio.

Spesso non è così facile raccontare a parole ciò che si può vedere solo attraverso gli occhi e che, nella maggior parte dei casi, si stampa anche nel cuore, ma è incredibile come, soprattutto nel periodo estivo, sarei rimasta ore e ore seduta sul bagnasciuga ad osservare barche e navi di ogni dimensione navigare all’orizzonte in cerca della loro meta.

E i piccoli pescherecci erano quelli che adoravo di più osservare.

Guardarli da lontano mi regalava un senso di pace in compagnia del rumore delle onde, e vederli scomparire dietro qualche scorcio di terra a strapiombo sul mare mi faceva sempre porre milioni di domande.
Dove andranno, cosa faranno, con che cosa torneranno?
Tutti quesiti dei quali la risposta sarebbe stata molto probabilmente evidente a fine giornata o l’indomani, osservando i tavoli delle pescherie di paese colme di ogni qualsivoglia pesce pescato.

Ripensare a questo mi riporta indietro di molti altri anni. 
Mi riporta a quando era mio nonno a fare scorta di pesce fresco, conscio che, la sua nipotina, da li a poco sarebbe finalmente andata a trovarlo. 
Consapevole che, a me, quello specifico pesce del luogo ingolosiva da morire.

Così ho imparato a mangiare sempre e solo pesce fresco. Almeno finché la stagione di pesca lo permetteva…

Nei rimanenti mesi, si faceva sempre e solo scorta di quello che il supermercato offriva. Erano tempi decisamente diversi da quelli attuali, dove si riesce a trovare pesce fresco in qualsiasi periodo dell’anno.

I miei genitori quindi molto spesso, anche in quel periodo, si affidavano a quello che, ancora oggi, è un alimento amato da tutti(sfido ad ammettere il contrario): il tonno in scatola.

Se infatti dovessi fermarmi a riflettere sulla quantità di lattine di tonno aperte in questi primi 34 anni di vita, non solo ne perderei il conto già in riferimento all’ultimo mese, ma penserei a quanto questa abitudine si sia radicata nelle routine di tutte le famiglie da ormai generazioni e generazioni.

Oggi mangiare pesce è diventata una buona abitudine a cui affidarsi durante tutto l’arco dell’anno: sia che sia fresco, sia che sia già pronto per essere consumato.

Con il piccolo vantaggio che quello già pronto al consumo ti agevola anche nel poter ottimizzare i tempi di preparazione.

Partendo infatti da una delle portate più amate dai bambini, la famosissima e adoratissima pasta con il tonno, piatto che richiede uno sforzo mentale pressoché nullo, ho capito quanto consumare pesce in modo facile e veloce non sia solo un vantaggio per proporre un piatto rapido e amato da tutta la famiglia, ma possa essere un ottimo alleato per poter assumere tutta una serie di elementi nutritivi essenziali per il nostro corretto sviluppo fisico.

Mangiare pesce almeno due volte a settimana, soprattutto nel caso si consumi pesce azzurro, come sgombro, salmone e sardine, apporta importanti benefici per la salute di noi e dei nostri bambini.

I pesci azzurri infatti sono fonte di proteine nobili e di acidi grassi “buoni” Omega-3 che risultano fondamentali per la salute del cuore e dei vasi sanguigni, favorendola normale formazione delle membrane cellulari. Gli Omega-3 inoltre contribuiscono a limitare i processi infiammatori, che possono favorire i processi di arteriosclerosi mettendo a rischio le arterie.

Consumare pesce azzurro è raccomandato anche in gravidanza, in quanto gli elementi nutritivi contenuti nelle sue carni sono utilissimi per le mamme poiché riescono a diminuire l’incidenza dell’ipertensione, una delle problematiche più complesse da affrontare durante la dolce attesa.

Il pesce azzurro può quindi essere un valido alleato per poter integrare tutta una serie di elementi nutritivi di cui noi mamme abbiamo un gran bisogno durante tutto il periodo della gravidanza.

Mangiare pesce mi ha sempre fatta sentire a casa e vicina alle persone che amo, indipendentemente dalla tipologia consumata. E non avendo la vasta scelta di pesce fresco alle quali mi sono abituata negli anni, sono comunque felice di poter proporre ai miei cari pietanze gustose e sane grazie alla comodità del pesce in conserva.

A questo proposito, Rio Mare propone alcuni interessanti prodotti come il salmone al vapore o gli sgombri grigliati, che oltre ad essere gustosi e sani, perché contengono quasi tutti gli stessi principi nutritivi contenuti nel pesce fresco, sono anche facili da utilizzare nelle ricette di tutti i giorni.

E andiamo avanti così: con cene a base di salmone e di condimenti inventati al momento che però amalgamati tra loro creano sempre un sapore invitante.

O insalata con sgombro grigliato Rio Mare che ha salvato un pranzo veloce in extremis quando ti sei accorto troppo tardi che si sarebbe dovuta fare la spesa.

Situazioni che nella frenetica, caotica e spesso troppo intasata routine ti aiutano comunque a capire quanto determinate scelte siano importanti nonostante tutto.
Soprattutto se quel nonostante tutto, riesce sempre ad accontentare ogni singolo membro della famiglia.

<Post in collaborazione con RioMare>

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